CARACCI & LORI super: quando una difesa bunker passa dai guantoni
Con appena 13 gol subiti in 26 partite, la Folgore Castelraimondo si conferma come la miglior difesa tra tutti i campionati marchigiani

Con appena 13 gol subiti in 26 partite, la Folgore Castelraimondo si conferma come la miglior difesa – finora – tra tutti i campionati marchigiani. Un dato che fotografa perfettamente la solidità della vice capolista del girone C di Prima Categoria, capace di costruire le proprie fortune su organizzazione, sacrificio e grande affidabilità tra i pali.
Protagonisti di questo rendimento straordinario sono i due portieri Marco Caracci (classe 1992) e Gianclaudio Lori (classe 1995), che con prestazioni costanti e decisive stanno contribuendo in maniera determinante alla stagione della squadra.
Caracci analizza con lucidità il segreto di questa solidità difensiva:
«Difesa bunker? Non credo ci sia un segreto particolare. Il merito è tutto dell’impegno costante nel voler migliorare giorno dopo giorno e dello spirito di sacrificio che si mette in ogni singolo allenamento. Tutto il lavoro fatto con il nostro staff durante la settimana te lo ritrovi poi in partita».
Un lavoro che, sottolinea il portiere, è frutto di un perfetto equilibrio di squadra:
«Il merito dei risultati raggiunti finora è di tutto il collettivo: nella fase difensiva tutta la squadra lavora in sincronia, sacrificandosi l’uno per l’altro e dando sempre il massimo».
Sulla stessa linea anche Lori, che evidenzia come la fase difensiva sia un ingranaggio corale:
«Quando una squadra non prende gol, il merito è di tutti i componenti, non solo del portiere, perché vuol dire che si sta facendo un grande lavoro collettivo difensivo. Naturalmente poi contano anche le qualità del portiere e diciamo che su questo la Folgore Castelraimondo ha due portieri che possono dare una grande mano».
Lori amplia poi il discorso sul ruolo moderno della difesa:
«Il ruolo della difesa, oltre a non prendere gol, è anche quello di impostare da zero l’azione. Quindi oltre ad avere doti difensive, la difesa deve avere anche qualità tecniche per costruire il gioco che poi si svilupperà tra centrocampo e attacco».
Infine, un ricordo personale della stagione:
«La parata più bella finora? Quella in casa contro il Montecassiano, con la mano di richiamo sugli sviluppi di un calcio di punizione».
Numeri, parole e prestazioni che raccontano una realtà solida e ambiziosa: la Folgore Castelraimondo continua a sognare in grande, forte di una difesa che, più che un reparto, è una vera e propria garanzia.
Scritto da La Redazione il 15/04/2026

















