TRECASTELLI. Casucci saluta: "Speravo di proseguire ma non sarà così"

Oggi facciamo due chiacchiere con l'allenatore del Trecastelli, Piero Casucci (anche suo fratello gemello Carlo è allenatore). Vincitore del campionato di 2ª categoria Girone B e della Coppa Marche, e questo per una società di calcio dilettantistico può essere anche normale, anche se difficile; quello che è raro, anzi rarissimo, è vincere campionato e Coppa rimanendo imbattuti. Basti pensare che in questa stagione, in tutti i campionati dilettantistici ed anche professionistici marchigiani, solo il Trecastelli e l'Aurora Treia ce l'hanno fatta; solo che la società maceratese aveva alle spalle uno sponsor come la "Lube", un colosso a livello mondiale nel settore delle cucine componibili, con la relativa forza finanziaria, il che è tutto dire. Vincere campionato e Coppa senza subire sconfitte: chi è addentro nel mondo del calcio e gli addetti ai lavori sa perfettamente che in una vita sportiva può avvenire una volta su mille, come dice la canzone di Gianni Morandi, e per riuscirci si deve creare quell'alchimia tra allenatore, giocatori, panchina, dirigenti e pubblico che fa sì che questo succeda. Le stranezze incomprensibili, però, di questo variopinto mondo fanno sì che questo evento, perché di evento si tratta, non basti per essere riconfermati in panchina.
Mister, annata da ricordare questa per te ed il Trecastelli. Vincere campionato e Coppa rimanendo imbattuti è un evento sportivo molto raro.
"Sicuramente quello che è stato fatto è qualcosa di assolutamente straordinario. È vero che siamo partiti tra i favoriti, avendo preso alcuni giocatori importanti, ma non era facile vincere il campionato, visto l'ottimo livello del girone e la presenza di una corazzata come il Mombaroccio; averlo fatto dominandolo con 11 punti di distacco dalla seconda e 28 dalla terza, con la conquista della Coppa Marche e con l'incredibile record d'imbattibilità in stagione, rende quest'annata veramente indimenticabile".
Parlando con molti allenatori tuoi avversari, mi hanno riferito che esprimevate anche un buon calcio, che in Seconda Categoria è difficile da realizzare. Questo è indiscutibilmente un tuo merito.
"È vero e sono contento di questo, perché penso sempre che i risultati siano poi solo la normale conseguenza di quello che si esprime in campo e di un bel gioco che diverte chi lo pratica e chi lo guarda; quest'anno ci siamo sicuramente divertiti, avendo fatto più di due gol e mezzo di media a partita. C'è molto lavoro dietro, ma se poi si raggiungono questi risultati le soddisfazioni sono doppie".
Qual è stato il segreto, se segreti ce ne sono nel calcio, per disputare un'annata così eccezionale?
"Non ci sono particolari segreti. Oltre al lavoro, la squadra era veramente forte, con ottimi giocatori arrivati quest'anno da integrare alla già buona base dello scorso anno e poi, come succede praticamente sempre, è stato molto importante che si sia creato un bellissimo gruppo".
Mister, io sono rimasto basito quando mi hai detto che la società non ti ha riconfermato. A mio avviso, che conosco il calcio dilettantistico da più di 60 anni, è una scelta illogica; rompere il giocattolo può essere autolesionistico. Che mi dici in proposito?
"Sinceramente sono rimasto sorpreso anche io e la considero una scelta abbastanza incomprensibile ed un errore, perché oltre al record, ai trofei ed allo strepitoso campionato vinto con un grande gioco espresso, ho veramente un ottimo rapporto con tutti e sono convinto che, anche solo con questo gruppo, sarei riuscito a vincere anche il campionato di Prima Categoria, come ambisce la società. Rimane comunque l'affetto per i dirigenti di questa società e faccio loro un grandissimo in bocca al lupo per centrare l'obiettivo".
Comunque una stagione straordinaria come questa lascia una traccia indelebile per il Trecastelli e per la tua carriera da allenatore e sicuramente avrai subito altre occasioni per dimostrare le tue capacità. Piero, un grosso in bocca al lupo dal sottoscritto e da Marche in Gol per la tua vita sportiva e personale.
"Sicuramente questo sarà un campionato che verrà ricordato per sempre. Per quanto mi riguarda speravo di proseguire nel progetto Trecastelli, ma ci saranno altri progetti ed altre occasioni. Grazie e viva il lupo".
(Massimo Campetella)
Scritto da Massimo Campetella il 01/06/2026















