CASTELLANI: "I giovani sempre più centrali nel progetto Caldarola"
Il presidente tra presente e futuro

Il Caldarola continua a essere una delle realtà più solide del girone F di Seconda Categoria. A quattro giornate dal termine, la squadra è tornata in piena corsa playoff, confermando la propria presenza costante nelle zone alte della classifica.
A fare il punto della situazione è il presidente Simone Castellani (foto), che al Corriere Adriatico sottolinea con soddisfazione il percorso della squadra:
«Siamo arrivati fin qui grazie alla compattezza del gruppo. Si è creato un equilibrio importante tra lo staff tecnico, guidato da mister Raffaeli, e i giocatori, tutti uniti per dare il massimo. Siamo soddisfatti, anche se lungo il cammino abbiamo lasciato per strada qualche punto di troppo, almeno tre o quattro».
Il progetto del Caldarola parte da basi ben definite, con uno sguardo attento al futuro e alla crescita interna:
«La squadra è stata costruita seguendo una linea chiara: valorizzare i ragazzi del nostro settore giovanile. Accanto a loro, il direttore sportivo Riccardo Forconi ha inserito elementi di esperienza come il capitano Lucaroni e Barucca, fondamentali sia per la crescita dei più giovani che per il rendimento in campo».
La lotta nelle zone alte resta apertissima, con distacchi minimi tra le pretendenti:
«Davanti ci sono squadre che hanno investito molto per vincere il campionato e stanno dimostrando il loro valore. Noi affrontiamo questo finale partita dopo partita, senza fare troppi calcoli. Solo alla fine tireremo le somme».
Non manca una riflessione sul contesto e sulle difficoltà di fare calcio in una piccola realtà:
«Il sisma prima e il Covid poi hanno complicato tutto. Caldarola è un paese di poco più di mille abitanti, ma grazie alla determinazione del direttivo e al lavoro sul settore giovanile siamo riusciti a ottenere risultati importanti. È fondamentale il contributo dei dirigenti e delle famiglie, così come quello degli istruttori. I giovani saranno sempre più centrali nel nostro progetto».
Scritto da La Redazione il 14/04/2026

















