Calcio marchigiano in lutto: tre giovani vite spezzate

Il calcio marchigiano continua a piangere. Dopo la tragedia che domenica mattina è costata la vita a Davide Paglialunga e Nicolas Calabrese, è arrivata un'altra drammatica notizia: nel pomeriggio di oggi è stata dichiarata la morte cerebrale di Pietro Borsini, il 19enne ricoverato in condizioni disperate all'ospedale regionale di Torrette dopo il terribile incidente avvenuto all'Aspio, alle porte di Ancona.
Pietro era a bordo dell'Opel Corsa coinvolta nel violentissimo schianto che è costato la vita a Davide Paglialunga, 21 anni, difensore della Jesina. L'impatto tra le vetture è stato devastante: l'auto ha preso fuoco e Paglialunga è rimasto intrappolato tra le lamiere mentre le fiamme avvolgevano l'abitacolo. Per lui i soccorsi non hanno potuto fare nulla.
Anche Pietro ha lottato per oltre ventiquattro ore tra la vita e la morte, ma purtroppo le sue condizioni si sono rivelate troppo gravi. Da calciatore era cresciuto nel settore giovanile della Conero Dribbling, per poi vestire le maglie di Castelfidardo e San Biagio, squadra con cui aveva disputato la stagione appena conclusa.
Una tragedia che si aggiunge a quella che ha colpito il maceratese poche ore prima, quando nel drammatico incidente sulla superstrada tra Corridonia e Morrovalle aveva perso la vita Nicolas Calabrese, ventenne calciatore della VR Macerata, reduce dalla recente promozione in Prima Categoria conquistata attraverso i play-off.
In quello stesso incidente resta forte la preoccupazione per le condizioni di Daniele Francalancia, ventenne difensore della Cluentina, che viaggiava insieme a Nicolas a bordo della Fiat Punto coinvolta nello schianto. Il giovane calciatore è ricoverato in gravi condizioni all'Ospedale di Torrette e tutto il mondo del calcio marchigiano continua a seguire con apprensione l'evolversi della situazione, sperando in notizie positive.
In appena due giorni il calcio marchigiano si ritrova così a piangere tre giovani calciatori, tre ragazzi che avevano davanti una vita e una passione da coltivare. Un dolore immenso che unisce società, dirigenti, compagni di squadra e tifosi di tutta la regione in un abbraccio ideale alle famiglie colpite da queste tragedie.
Scritto da La Redazione il 15/06/2026
















