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Edizione provinciale di Macerata


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PRIMA C. San Claudio cala il tris, per la Cluentina salvezza comunque

San Claudio - Cluentina 3-0
SAN CLAUDIO: Lorenzetti, Sinigaglia (80’ T. Marchetti), Giulianelli (63’ Gentilucci), Meschini (70’ Fratini), Gubinelli, Acuti, A. Marchetti, Cognigni, Angeletti (68’ Procaccini), Vecchi, De Martino (76’ Possanzini). Allenatore: Ivan Bartolucci
CLUENTINA: Amico, Gesuelli (76’ Cetraro), Monteverde (68’ Grenga), Pagliarini (68’ Brizi), Pieristè, Menghini (60’ Torresi), Lovascio, Di Marino, Acquaviva (68’ Mogetta), Mancini, Ceesay. Allenatore: Stefano Massi
ARBITRO: Alex Paoletti (Fermo)
MARCATORI: 22’ De Martino (RIG), 59’ e 68’ Cognigni.
SPETTATORI: circa 150
NOTE: espulso al 58’ Mancini (C) per doppia ammonizione

Si può uscire sconfitti con un netto 3-0 ed essere comunque felici? Decisamente no, eppure, mentre ci si avvia verso gli spogliatoi masticando amaro, accade l’imprevedibile: Lorenzo Rocci, attaccante del Castelraimondo, sigla una doppietta che regala il pareggio ai suoi dopo una gara trascorsa per lunghi tratti sotto di due reti. Un pari che – salvo clamorosi colpi di scena finali – condanna di fatto l’avversaria di turno Appignanese ai play-out e, parallelamente, la distanzia di quattro lunghezze dalla Cluentina a soli novanta minuti dal termine del campionato. L’espressione dei calciatori biancorossi muta così repentinamente dalla mestizia più cupa al sollievo, fino a sfociare nella soddisfazione; una transizione lenta, però, perché il rammarico per aver disputato la peggiore partita della gestione Massi (seconda solo alla trasferta di Porto Sant’Elpidio contro la Pinturetta) rimane impresso nell'anima. Era lecito attendersi un atteggiamento ben diverso da una squadra chiamata a conquistare quel punticino necessario a sventare un pericolo forse non imminente, ma pur sempre concreto: ci si aspettava resistenza, resilienza, cuore e polmoni, mentre oggi, al contrario, la Cluentina è parsa scendere in campo in infradito e con il telo da mare già nel borsone. Certamente, la disdetta dei tre infortuni muscolari occorsi ad altrettanti giocatori in appena quindici minuti sabato scorso non ha agevolato il compito, così come non ha aiutato l’argento vivo che scorreva nelle vene degli avversari, determinati a interrompere un lungo digiuno di vittorie (che durava dal 14 febbraio) e decisi a mantenere vivo uno spiraglio per la qualificazione ai play-off. Va tuttavia sottolineato che questo punto decisivo sarebbe dovuto arrivare molto prima e che, se così fosse stato, sarebbe stato ampiamente meritato: basti pensare alle sconfitte maturate nei minuti di recupero contro Porto Recanati e Montegiorgio, gare concluse a mani vuote nonostante prestazioni eccellenti dei biancorossi.

È proprio questo il concetto-chiave di questo finale di stagione, e mister Stefano Massi lo condivide pienamente: “Oggi è arrivato ciò che ci era stato tolto le scorse settimane. Eravamo in credito con il destino ed oggi il Dio del calcio ha saldato il debito. Fa male perdere così, con questo atteggiamento di certo poco consono a chi ha la necessità di far punti, ma non meritavamo di sicuro di giocarci la permanenza nella categoria agli spareggi. Tiriamo un sospiro di sollievo tutti insieme per aver raggiunto l’obiettivo stagionale anche a prescindere dalla brutta prestazione odierna”.

Prima del fischio d'inizio si è vissuto un momento di intensa partecipazione emotiva: il capitano della Cluentina, Menghini, ha deposto un mazzo di fiori sotto lo striscione dedicato alla memoria di mister Giuseppe Canuti, storico allenatore dei giovani del San Claudio e padre di Lorenzo, centrocampista biancorosso. È seguito un minuto di raccoglimento in cui la commozione per la scomparsa di Giuseppe si è mescolata al dolore per la perdita di Alex Zanardi, campione di Formula 1 e maestro di vita per tutti.

La cronaca descrive un match che è stato quasi un monologo rossoblù: padroni di casa pericolosi già dopo sei minuti grazie a una percussione sulla fascia sinistra dell’ottimo Cognigni, il cui cross tagliente è stato impattato da Angeletti con una girata terminata alta. Al 20’ arriva il vantaggio locale: fallo di Di Marino su Marchetti in piena area e rigore affidato a De Martino; Amico respinge la conclusione, ma nulla può sulla ribattuta in rete dello stesso De Martino. La Cluentina tenta la reazione con un corner di Mancini, ma la deviazione aerea di Ceesay sfiora il palo e si spegne sul fondo al 27’. Tre minuti più tardi è ancora Ceesay a provarci dal limite, ma l’attento Lorenzetti neutralizza in tuffo. Nel finale di tempo, lo stesso attaccante viene ostacolato al momento del tiro e cade a terra, ma l’arbitro opta per la prosecuzione del gioco. Le note migliori dei biancorossi si vedono tra la fine della prima frazione e l'avvio della ripresa, quando la compagine di Massi sembra rientrare con un piglio differente. Tuttavia, il direttore di gara, con una severità parsa eccessiva ai più, estrae il secondo cartellino giallo ai danni di Mancini: Cluentina in dieci e, da quel momento, la luce si spegne definitivamente. Appena un minuto dopo, sugli sviluppi della punizione, il San Claudio raddoppia: la palla carambola su Cognigni che indovina una conclusione angolatissima per il 2-0 (59’). Passano altri dieci minuti e ancora Cognigni sigla la rete della sicurezza con un altro fendente dal limite. La verve dei padroni di casa, ormai appagati, si attenua e i due tecnici approfittano del finale per concedere spazio a chi ha giocato meno, nella totale certezza che i tre punti siano ormai saldamente acquisiti.
(Alessandro Savi)

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  Scritto da La Redazione il 02/05/2026
 

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