JESINA. Puddu: "Uniti dal dolore per Davide, onoriamo il centenario"

JESI. La Jesina riparte con Giuseppe Puddu (foto) in panchina. Dopo aver guidato i leoncelli a una preziosa salvezza nella scorsa stagione, il tecnico è pronto a inaugurare una nuova annata che avrà un significato speciale: quella del centenario del club. Un percorso inevitabilmente segnato dal dolore per la scomparsa di Davide Paglialunga, una ferita ancora aperta per tutta la famiglia biancorossa.
«La scelta di restare a Jesi l'avevamo già presa da tempo e non è mai stata messa in discussione – spiega Puddu sulle colonne del Corriere Adriatico –. Anzi, il fatto che questa sia la stagione del centenario mi ha dato ancora più motivazioni. Abbiamo stretto una sorta di patto con il gruppo: resteranno tanti ragazzi perché vogliamo onorare nel migliore dei modi una ricorrenza così importante per la storia della Jesina».
Il ricordo di Paglialunga accompagna inevitabilmente ogni pensiero sul futuro. «La sua scomparsa ci ha toccato profondamente, ma allo stesso tempo ci ha unito ancora di più. La vita impone di andare avanti, anche se non è semplice. La piazza è ferita, ma ha una grande voglia di rialzarsi, e noi abbiamo lo stesso obiettivo perché conosciamo l'amore che Jesi nutre per questi colori. Confermarsi sarà difficile, ma dobbiamo provarci».
Parole cariche di emozione anche nel ricordo del giovane calciatore. «Davide era un ragazzo straordinario. Dal punto di vista tecnico non si discuteva, tanto che era stato il primo giocatore che avevamo deciso di confermare. Lo avevo trasformato in un braccetto difensivo perché era un vero soldato: dava tutto, sempre, senza mai una parola fuori posto. Aveva già affrontato momenti difficili nella sua vita, ma non smetteva mai di lottare. Con lui si era creato un rapporto che andava oltre il campo. Quando ci siamo incontrati per il rinnovo, bastarono pochi minuti: mi disse soltanto che voleva vincere».
Sul fronte tecnico, Puddu ha le idee chiare sulla squadra che sta nascendo. «Cerchiamo prima di tutto uomini con valori importanti. Abbiamo scelto giocatori desiderosi di mettersi in mostra, rilanciarsi o crescere. Il mercato oggi propone cifre fuori dalla nostra portata, per questo abbiamo cercato di essere intelligenti nelle scelte, provando comunque ad alzare il livello della rosa. L'obiettivo è vincere il maggior numero di partite possibile e giocarcela contro chiunque».
Infine uno sguardo al prossimo campionato, che il tecnico prevede estremamente competitivo. «Sarà una stagione difficilissima. Il girone si annuncia molto equilibrato, le neopromosse si stanno rinforzando e aspettiamo di conoscere anche il destino della Fermana. Mi fa piacere vedere tanti allenatori giovani sulle panchine: è un ricambio generazionale che porterà qualità e nuove idee».
Scritto da La Redazione il 03/07/2026















