PORTO SANT'ELPIDIO. Del Gatto: "Per me è un ritorno a casa"

L'avventura di Andrea Del Gatto sulla panchina del Porto Sant'Elpidio è pronta a iniziare. Dopo anni da vice allenatore in piazze importanti come Montegranaro, Fermana e Montegiorgio, il tecnico debutterà da primo allenatore proprio nel club dove, da giovanissimo, aveva iniziato a farsi conoscere anche da calciatore.
Nella sua prima intervista da allenatore biancazzurro, Del Gatto ha raccontato emozioni, obiettivi e filosofia di lavoro, sottolineando il forte legame che lo unisce all'ambiente portoelpidiense.
"Innanzitutto voglio ringraziare la società, dal presidente Fabio Stortini al coordinatore generale Roberto Ripa fino al direttore sportivo Alessandro Cannoni, che ha creduto in me. Per me è un motivo di grande orgoglio perché è come tornare a casa: a questo ambiente devo tanto. Qui sono arrivato da ragazzo e dopo pochi mesi ho esordito in Interregionale, segnando anche il mio primo gol."
Un ricordo ancora vivo, quello delle cinque stagioni trascorse in biancazzurro, che hanno lasciato un segno profondo.
"Sono stati anni splendidi, sia dal punto di vista calcistico che umano. Ho lasciato amici e persone alle quali sono rimasto molto legato. Penso con affetto ad Agostino Bertolazzi, che è stato un po' un padre per noi ragazzi. Tornare oggi da allenatore mi riempie d'orgoglio e mi fa sentire una responsabilità ancora maggiore."
La chiamata del Porto Sant'Elpidio è arrivata quasi inaspettata.
"Sinceramente non sapevo nemmeno quello che stava succedendo a Porto Sant'Elpidio e quindi non mi aspettavo questa opportunità. Poi c'è stato il colloquio e alla fine ci siamo trovati subito d'accordo."
Del Gatto ha anche presentato il proprio staff tecnico, formato dal vice Alessandro Brini, dal preparatore atletico Massimo Bacalini e dal preparatore dei portieri Michele Imperiale, figure che ha scelto per il rapporto di fiducia costruito nel tempo.
Dal punto di vista tattico il nuovo allenatore non si lega a un sistema di gioco preciso.
"Non sono un integralista del modulo. Ho una mia idea di calcio, ma cerco sempre di adattarmi ai giocatori che ho a disposizione. Mi piace un calcio propositivo, pratico e umile."
Sugli obiettivi della stagione il tecnico mantiene i piedi per terra.
"In un campionato che si preannuncia molto difficile il primo traguardo è la salvezza. Parallelamente vogliamo far crescere i giovani e trasmettere loro un forte senso di appartenenza. Poi sarà il campo a dirci dove potremo arrivare."
Proprio la valorizzazione dei ragazzi rappresenta uno dei temi più cari a Del Gatto, che ricorda come anche lui abbia avuto fiducia quando era appena sedicenne.
"La squadra ha il giusto mix tra giovani ed esperti. Io stesso ho avuto la fortuna di essere lanciato a 16 anni e so quanto sia importante dare spazio ai ragazzi. Sono loro il futuro della società e bisogna accompagnarli nella crescita, sia sotto l'aspetto tecnico che mentale."
Infine, un messaggio ai tifosi alla vigilia dell'inizio della preparazione.
*"Più che le parole preferisco i fatti. Spero di onorare questo incarico mettendoci tutta la passione, l'umiltà e la determinazione possibili, per portare il Porto Sant'Elpidio dove merita."
Scritto da La Redazione il 23/07/2026
















