Il gesto d’amore della famiglia Borsini per l’Asd San Biagio Calcio
I genitori di Pietro, il 19enne osimano tragicamente scomparso all'Aspio, hanno donato la raccolta fondi al club in cui era cresciuto

OSIMO. Un gesto d’amore profondo e commovente per ricordare Pietro Borsini, il 19enne osimano tragicamente scomparso tre mesi fa a seguito di un terribile incidente stradale all’Aspio. I genitori, Federica e Roberto, hanno deciso di devolvere l’intera raccolta fondi promossa in memoria del figlio all’Asd San Biagio Calcio, la società sportiva che aveva cresciuto e tesserato il giovane calciatore.
Mamma Federica: “Da lassù sarà felice e tiferà per i ‘Galletti’”
Parole che sono arrivate dritte al cuore quelle pronunciate da mamma Federica durante l’incontro avvenuto l’altro ieri al campo sportivo di San Biagio di Osimo, alla presenza di dirigenti, allenatori e giocatori.
"I giorni passano, il dolore aumenta, la sua mancanza a volte ci fa interrompere il respiro. Andiamo avanti ma nulla è uguale a prima – ha raccontato con la voce incrinata –. Abbiamo voluto incontrarvi per consegnarvi i fondi raccolti per Pietro. Questo nostro gesto nasce dalla passione che aveva Pietro per il calcio, dalla passione che aveva per la vostra società sportiva dove si sentiva a casa".
Ricordando il carattere e la dedizione del figlio, che coltivava l'amore per il pallone fin dall’età di cinque anni, la madre ha aggiunto: "Tutti sapete benissimo chi era Pietro. In campo non reagiva mai, anzi era la prima persona a tendere la mano ed era felice quando venivamo a vedere le partite e scattavamo le foto. Pochi giorni fa mi trovavo al cimitero e sentivo il rumore del pallone rimbalzare sul campo di calcio. Gli ho chiesto: ‘Pietro ti stai allenando con loro, vero?’ Ecco, con questa piccola donazione siamo sicuri che da lassù sarà felice e tiferà i suoi ‘galletti’".
Il drammatico incidente di giugno
Il giovane aveva tutta la vita davanti: lavorava con il padre nella ditta di falegnameria di famiglia e coltivava la sua grande passione calcistica. La sua vita si è spezzata in seguito al drammatico scontro avvenuto domenica 14 giugno all’Aspio, che ha coinvolto due veicoli: la Opel Corsa nuova su cui viaggiava Pietro — insieme al conducente Davide Paglialunga, ventunenne di Polverigi deceduto sul colpo, e ad altri due amici rimasti feriti — e una Fiat Punto guidata da Nicolas Pettinari, trentunenne di Osimo. Sulle cause dell'incidente, avvenuto mentre il gruppo rincasava dopo una serata trascorsa in compagnia, sono tuttora in corso le indagini.
Arrivato in condizioni critiche all’ospedale di Torrette e dichiarata la morte cerebrale il giorno seguente, Pietro ha continuato a vivere attraverso un ultimo, straordinario atto di generosità: i genitori hanno infatti espresso il proprio consenso al prelievo e alla donazione degli organi.
Scritto da La Redazione il 09/09/2026
















