MACERATESE. Duro comunicato sugli arbitraggi: "Chiediamo rispetto"

La Maceratese interviene ufficialmente dopo le prime giornate di campionato e pone l’attenzione su una serie di decisioni arbitrali che, secondo il club biancorosso, avrebbero inciso sul percorso della squadra. Nel mirino della società finiscono in particolare alcuni episodi delle gare contro Teramo e Ancona, oltre alla designazione per il derby del direttore di gara Copelli di Mantova.
La società precisa di non voler cercare «alibi o giustificazioni», ma ritiene di non poter «assistere in silenzio a una serie di episodi arbitrali che, per frequenza e rilevanza, hanno finito per penalizzare il percorso della squadra».
Il primo episodio richiamato risale all’esordio contro il Teramo, quando alla Maceratese era stata annullata la rete del pareggio per fuorigioco. Secondo la ricostruzione del club, le immagini mostrerebbero un tocco di un calciatore avversario che renderebbe regolare la posizione dell’attaccante biancorosso.
Ancora più netta la presa di posizione dopo il derby contro l’Ancona. La Maceratese contesta l’annullamento di un’altra rete del pareggio, questa volta per un presunto fallo in attacco: «Le immagini a disposizione della società non mostrano nessun contatto falloso che possa influire sull’azione». Il club richiama inoltre l’azione che aveva portato al vantaggio dorico, sostenendo che fosse stata preceduta da una trattenuta ai danni di un proprio giocatore non sanzionata.
Nel comunicato viene contestato anche quello che la società considera un differente metro di giudizio sui contatti fisici, facendo riferimento in particolare all’episodio sfociato nella prima espulsione e successivamente in una squalifica di quattro giornate.
«Sono episodi che, considerati singolarmente, possono rientrare nell’errore umano. Quando però si sommano in un arco temporale così ristretto e incidono direttamente sul risultato delle partite, la società ha il dovere di chiedere spiegazioni e di pretendere la massima attenzione», sottolinea la Maceratese.
La società chiarisce di non voler mettere in discussione il ruolo della classe arbitrale, ma allo stesso tempo afferma che il rispetto verso i direttori di gara non possa significare «disponibilità a subire in silenzio decisioni che riteniamo profondamente discutibili».
Perplessità vengono espresse anche sulla designazione di Copelli di Mantova per Maceratese-Ancona, alla luce di un precedente risalente a due stagioni fa che, secondo il club, aveva già generato numerose polemiche. La Maceratese precisa di non voler entrare nelle competenze relative alle designazioni, chiedendo però agli organi competenti una riflessione sulla situazione.
Il comunicato si chiude con una richiesta precisa: «La Maceratese ha sempre fatto del rispetto delle istituzioni sportive e degli avversari un proprio principio. Proprio per questo, oggi, chiede lo stesso rispetto per il proprio lavoro, per i propri tesserati e per una piazza che segue la squadra con passione».
Scritto da La Redazione il 17/09/2026

















