TERZA CATEGORIA. Società punita con una gara a porte chiuse

La Forcese dovrà disputare la prossima gara casalinga a porte chiuse. È questa la decisione del Giudice Sportivo Territoriale di Ascoli Piceno, arrivata al termine degli accertamenti della Procura Federale sulla presunta condotta razzista contestata durante la partita contro la Pro Calcio Ascoli del 9 maggio 2026.
La vicenda aveva inizialmente portato alla squalifica per dieci giornate del capitano Fabrizio Polini, provvedimento contestato dalla società. In segno di protesta, la Forcese aveva poi affrontato il Carassai in una partita conclusa con una sconfitta per 63-0, risultato provocato deliberatamente. Successivamente, la Corte Sportiva d'Appello territoriale aveva annullato la squalifica del calciatore.
Le indagini della Procura Federale sono però proseguite. Come riportato nella delibera, «nonostante le numerose audizioni disposte e gli ulteriori accertamenti effettuati, non è stato possibile individuare il calciatore della società Polisportiva Forcese colpevole della condotta di stampo razzista a suo tempo contestata».
Il Giudice Sportivo ha tuttavia riconosciuto la responsabilità oggettiva della società, ai sensi dell'articolo 28 del Codice di Giustizia Sportiva, disponendo la chiusura del settore riservato al pubblico per la prima gara interna in calendario.
Una sanzione che arriva dunque senza l'individuazione del responsabile materiale della condotta contestata, ma sulla base della responsabilità attribuita alla società di appartenenza.
Scritto da La Redazione il 08/10/2026
















