Vigor Pollenza, grave ricaduta nel derby e con il "Galasse" stracolmo
POLLENZA. Sono ben 9 le sconfitte della Vigor Pollenza, unica voce statistica negativa in cui è seconda dietro la Monteluponese a 10, ma quella di domenica è stata assai grave. Perché? Dopo aver ottenuto finalmente la prima vittoria, c’era la speranza di ritrovare una squadra meno fragile, poi era il derby in un "Galasse" mai così pieno nel nuovo millennio, infine perché grazie ai risultati di sabato si poteva abbandonare l’ultimo posto. Invece il ritorno di Fermanelli ha permesso all’Aurora di fare suo il derby e Pollenza è rimasta a 5 punti, -2 dalla Cuprense, -4 dalla Monteluponese (prossimo avversario, sfida batticuore) e -10 dalla salvezza diretta. Pessimo il primo tempo quando 800 occhi increduli hanno constatato una squadra molle, sovrastata fisicamente e a centrocampo dove peraltro gli ospiti erano più numerosi. Tra movimenti errati e assenza di personalità, l’inedita difesa con le novità Moretti terzino e il rientro di Piccini, ha di fatto agevolato l’uno-due che ha indirizzato la sfida. Per il portiere Juri Vita due gol inevitabili ed una ripresa con gli straordinari per evitare poi la goleada: "L’Aurora ha vinto meritatamente. Certo le loro reti – dichiara - le abbiamo fatte noi, prima servendo una palla d’oro nel tentativo di evitare un calcio d’angolo, nella seconda mi sono trovato un giocatore tutto solo davanti.” La domanda è scontata, cos’ha Pollenza? E’ così debole da valere 5 punti e subire oltre due reti a partita? “Non so perché domenica eravamo così molli e insicuri, forse abbiamo sentito troppo la gara. L’essere giovani non è una scusante perché ci sono 17enni che giocano in serie A. Credo che valiamo più dei 5 punti e se tutti ci rimbocchiamo le maniche e crediamo nel mister e in noi stessi, possiamo salvarci.”
(a.s.)
Scritto da La Redazione il 16/11/2011

















