Playoff Promozione A: la Dorica Torrette piega l'Alma ai supplementari
Lombardi: "La finalissima ce la siamo meritata"
ATLETICO ALMA (4-4-1-1): Matteagi, Palazzi A., Ciavaglia (12’ st Carsetti), Gabbianelli, Tommassoli, Donini, Camilloni (12’ st Amatori), Valentini, Paradisi (12’ p.t.s. Donati), Giampaoli, Tassi. A disp.: Bertozzi, Fontana, Tomassini, Torcoletti. All. Carta.
DORICA TORRETTE (4-4-3): Gatto, Zoli (1’ p.t.s. Mossotti), Santarelli (16’st Bugari), Pucci, Rossi, Gramacci, Carbone (23’ st Candelaresi), Domenichelli, Ripanti, Petitti, Bugiolacchi. A disp.: Micucci, Mariani Primiani,Galeazzi, Orciani. All. Lombardi.
Arbitro: Rossetti di Jesi.
Reti: 44’ pt Bugiolacchi, 21’ st Carsetti, 14’ p.t.s. Petitti.
Note: ammoniti Palazzi A., Donini, Paradisi, Giampaoli, Santarelli e Mossotti. Angoli 7-2. Rec.: 1’, 2’, 2’, 1’. Spettatori: 500 circa.
FANO. Il sogno infranto. L’ Atletico Alma è piegato ai supplementari dall’esperienza e dal cinismo del Dorica Torrette, salito a Fano con l’intento unico di giocare e vincere la sfida che l’ha, poi, condotta, alla finalissima con la vincente del play-off girone B. Nei momenti topici il mestiere della formazione dorica ha avuto, purtroppo ragione, dell’inesperienza della giovane formazione di mister Carta che, al dunque, ha pagato a caro prezzo un paio di distrazioni. Sul filo di lana arriva, così, in finale la squadra dorica brava a capitalizzare un paio di episodi pesanti. Fanesi su di giri in avvio di gara. Prima mezzora comandata, senza correre grandi rischi, contro un avversaria obbligata a giocare d’attacco. Al 28’, è Bugiolacchi ad arrivare con un attimo di ritardo sul traversone lungo di Rossi. Cresce anche in occasioni la squadra di casa che al 33’ su punizione calciata da Paradisi trova lo stacco di Tassi con il pallone che finisce sul fondo. Al 35’ Matteagi si oppone in tuffo al tiro dal Bugiolacchi. Proteste fanesi al 37’ per un netto fallo in area su Paradisi, l’arbitro non sanziona nulla. Al 41’ il maldestro rinvio di Gatto colpisce sulla schiena Tassi, palla che sfila ancora sul fondo. Doccia fredda in chiusura di frazione (44’), Bugiolacchi sul palo lungo, perso dalla retroguardia fanese insacca di testa il vantaggio ospite. Veemente la reazione fanese in avvio di ripresa, specie dopo l’ingresso di Carsetti che già al 13’, un minuto dopo il suo ingresso in campo calcia di poco a lato un invito di Paradisi. Al 21’, manco a dirlo, Carsetti trova il guizzo che vale il pareggio. Su azione d’angolo la punta fanese in tuffo di testa realizza, rimettendo tutto a posto. Al 25’ ancora lui ad impegnare a terra la presa di Gatto. Sull’altro fronte Matteagi (27’) risponde a Bugiolacchi. L’ Atletico prova a spingere nel finale e trova al 29’ un tiro di Tassi alto. Carsetti (31’) misura ancora i riflessi a terra di Gatto che al 36’ stoppa in maniera non perfetta, ma efficace un tiro dal limite di Paradisi. Al 46’ il portiere ospite evita la beffa deviando un diagonale in corsa dello scatenato Carsetti. Nei supplementari chi la dura la vince. L’ Atletico riesce a ben controllare le poche sortite degli ospiti, ma a condannarla in chiusura del p.t.s. (14’) un’altra cocente distrazione, stavolta capitalizzata a due passi dalla porta da Petitti. L’arrembaggio di un squadra fanese delusa e stanca sbatte a quel punto sul muro ospite. Ed è la Dorica alla fine a levare le braccia al cielo.
SALA STAMPA. La delusione è tanta nello spogliatoio fanese al termine dei 120’. Mister Carta le ha provate tutte, la sua squadra ha accarezzato fino in fondo un bel sogno. “Purtroppo è finita male – dice il mister fanese - la squadra ha dato tutto e posso rimproverare ben poco. Abbiamo pagato care un paio di distrazioni e loro, squadra esperta e cinica, sono stati bravi ad approfittarne. Dispiace perché ce la siamo giocata sempre alla pari, meritando forse qualcosa in più già nei 90’.” Raggiante, non può essere altrimenti, su sponda avversa mister Lombardi. “La squadra ha fatto qualcosa di eccezionale. Dovevamo solo vincere e così abbiamo preparato questa partita. Dopo la Passatempese, un’altra grande prestazione fino ai supplementari contro un avversario che sapevamo ostico e forte di due risultati su tre, per di più sul terreno di casa. Siamo alla finalissima, credo con merito.”
(Simone Tallevi)
Scritto da La Redazione il 11/05/2014















