"Cecchini, Giampieri... Lascio una Biagio con giovani di valore"
Si separano le strade di Gianluca Fenucci e della società di Chiaravalle, l'analisi sulla stagione appena terminata

CHIARAVALLE. Sulla stagione di Eccellenza 2014-'15 appare la scritta "the end" e per molte squadre è tempo di bilanci. "Credo che i risultati sportivi, e non solo, conseguiti dalla Biagio Nazzaro sono stati molto positivi - è l'analisi di Gianluca Fenucci (foto) - l’obiettivo della salvezza è stato raggiunto senza patemi, anzi per molto tempo la squadra ha occupato i primi posti della classifica. Se avessimo avuto qualche incidente di percorso in meno e un po’ di continuità in più avremmo potuto ambire ad un posto playoff ma nulla nel calcio si improvvisa. La vittoria della Coppa Italia a Fermo contro la vincitrice del campionato Folgore ha impreziosito una stagione molto positiva. Riportare la Biagio oltre i confini regionali è un traguardo che mi inorgoglisce. Immeritatamente siamo usciti contro un fortissimo Città di Castello ma avremmo meritato miglior sorte. I calciatori sono stati molto bravi e li ringrazio come tutti i collaboratori. Aver fatto giocare con continuità ragazzi di Chiaravalle molto giovani come il portiere Cecchini ’97 ed il regista di centrocampo ’98 Gianluca Giampieri, in due ruoli molto delicati, che rappresentano la chiaravallesità e il buon lavoro col settore giovanile è un altro fiore all’occhiello che mi piace ricordare. Ci sono altri ragazzi che, con loro, rappresentano il futuro della Biagio: D’Urso, Landriscina, Candura, Marinelli, Bonvini, Polonara. Affiancati dagli over migliori, che sono stati il vero motore della squadra, Fenucci, Domenichetti, Giovagnoli, Rossini, Gabrielloni, Ruggeri, Falcetelli ed altri, possono costituire l’asse portante della Biagio del futuro. Vado molto fiero del mio lavoro nel settore giovanile: soprattutto con la scuola calcio abbiamo avuto molti iscritti in più. Ottimo il rapporto con gli allenatori e con i genitori: il settore giovanile della Biagio ha accresciuto la sua credibilità con genitori e famiglie. Ora organizziamo il campus della Biagio a Camerino dal 5 al 10 luglio, un impegno cui tengo moltissimo".
Poi Fenucci passa alle parole di commiato: "Il calcio per me è sempre stato passione e lavoro professionale: pensavo di proseguire un lavoro che era solo all’inizio ma probabilmente le strade si separeranno perché gli obiettivi con la società non coincidono. La Biagio è comunque in buone mani anche se per fare un salto di qualità serve una maggiore cultura sportiva e il coinvolgimento di risorse umane più forti e capaci".
Scritto da La Redazione il 05/05/2015
















