Il blitz del Montegiorgio a 'casa Fenucci': "Tre punti speciali"
Il tecnico chiaravallese racconta la vittoria esterna contro la sua ex squadra Biagio Nazzaro

MONTEGIORGIO. Dici Biagio Nazzaro e pensi a Gianluca Fenucci (foto), tecnico chiaravallese doc, che l'anno scorso "regalò" alla società e alla città la Coppa Italia Regionale. A quale sceneggiatore verrebbe mai in mente di scrivere che ad infliggere il primo dispiacere dell'anno alla Biagio fosse proprio lo stesso Fenucci? E invece siamo qui a raccontare della vittoria del Montegiorgio a Chiaravalle, un 2-1 alla "sua" Biagio che Fenucci, tecnico sì ma pure fine giornalista, racconta così: "E' stata vittoria importante - ci dice - perchè la prima giornata ha sempre un sapore particolare e tre punti fanno subito morale. Chiaravalle è la mia casa, di fronte avevo mio fratello e tanti ragazzi che stimo e che ho piacevolmente allenato e quindi era un appuntamento atteso".
Dall'estate Fenucci siede sulla panchina del Montegiorgio, la Biagio è dietro alle spalle: "Sono felice per i miei ragazzi perchè lo meritano e per la mia società costituita da persone competenti ed appassionate. Vincere a Chiaravalle non era facile, avevamo alcune difficoltà di organico e giocatori non al meglio della condizione, basti dire che Cardinali ha trascorso la notte di venerdi e fino alle 11 di sabato al pronto soccorso, così come Magini che è tornato ad allenarsi solo da pochi giorni. Rossi era squalificato e Fabiani infortunato ma non ci siamo persi d'animo, i ragazzi sono stati davvero fantastici, hanno lottato con ardore e hanno anche giocato bene. Voglio ringraziarli perchè a cominciare da Marcoaldi e Pulcini, che sono i capitani del gruppo e hanno un grandissimo temperamento, tutti hanno davvero voluto questa vittoria che ha un sapore speciale e che ci consente di iniziare bene un torneo che sarà difficile ed appassionante".
Fenucci si ferma sui giovani: "Voglio anche sottolineare i tanti giovani che avevamo in campo, l'ottimo Albanesi del '97 ma anche i vari Magini e Mariani del '95, Ruzzier '94, Mercatanti '96. Tutti hanno fatto la loro parte ed in questi primi 40 giorni di lavoro mi hanno seguito con attenzione e con la voglia di mettersi in discussione. Merito anche di chi mi affianca, da Rossano Caprari a Marco Paolini, da Sergio Ferreira a Gianluca Luchetti a Marco Ricci e al nostro appassionato ds Zeno Cesetti".
Scritto da La Redazione il 14/09/2015
















