"Urbino Pieve, ti riporterò in alto". Parola di Enrico Curzi
"Questa città merita altri palcoscenici e voglio contribuire a far sì che questo avvenga"

URBINO. Tre vittorie, due pareggi e due sconfitte per l'Urbino Pieve che viaggia a metà classifica nel girone A di Prima categoria. Facciamo il punto con l'attaccante Enrico Curzi (foto), classe 1984, un trascorso importante tra Eccellenza e Promozione con le maglie di Lucrezia, Fermignanese, Vismara, Atletico Gallo. Curzi è al secondo anno ma con l'Urbino ha giocato nella stagione 2003-2004 in Serie D.
"Dopo la delusione della scorsa stagione con una salvezza conquistata solamente alla finalissima playout contro il Peglio, in questo campionato dovrà esserci il rilancio per tutta la città". Parole chiare e forti quelle di Curzi, che continua: "Dopo le ultime gare dello scorso anno dove uscivamo spesso vincitori dagli incontri si è creato quell'entusiasmo attorno alla squadra che tutt'ora respiriamo. Non ci poniamo obiettivi, lavoriamo quotidianamente con entusiasmo e determinazione per poter arrivare il più in alto possibile".
Quello di Curzi con l'Urbino Pieve è un legame forte: "Se sono rimasto è perché questa città merita altri palcoscenici e voglio contribuire a far sì che questo avvenga. Le partenze di Mancini, Bruno e Amaranti, che ringrazio personalmente per la professionalità dimostrata non solo da compagno di squadra, non ci hanno indebolito: abbiamo acquistato compattezza in difesa con l'arrivo di Davide Giorgini e il ritorno di Balducci, in attacco il gradito ritorno di Marino ci permette di avere diverse soluzioni, il resto della rosa è quella della passata stagione. Siamo una squadra vulnerabile, possiamo vincere e perdere contro tutti. Se saremo bravi a mantenere certe caratteristiche quali aggressività e fraseggi corti potremo toglierci belle soddisfazioni. Ringrazio i tifosi che ci seguono numerosi ogni domenica, più saranno è più arriveranno i risultati, abbiamo bisogno di tutta la città per poter raggiungere gli obiettivi importanti".
Scritto da La Redazione il 27/10/2015
















