A casa in Argentina dopo 3 anni. Il Natale speciale di Valdes
"La famiglia per me conta più di ogni cosa. Il campionato della Fermana? Mancano 17 partite e le affronteremo come tutte finali"

BUENOS AIRES – E’ un ringraziamento emozionato quello che Sebastian Valdes ha inviato insieme ai suoi auguri a tutta la Fermana F.C., dal patron Vecchiola al presidente Parlatoni, dal DG Conti al DS Paolini, prima di tornare e ricongiungersi al gruppo impegnato nella ripresa post natalizia degli allenamenti.
Nei giorni scorsi, la società gli aveva permesso di tornare in Argentina e di riabbracciare la sua famiglia, dopo tanti anni di lontananza dalla terra natia: «Non tornavo a casa e non vedevo mia nonna, mio fratello e i miei nipoti da tre anni. La famiglia per me conta più di ogni cosa: il loro calore sarà la benzina che cercherò di trasmettere ai miei compagni per affrontare al meglio il prosieguo del campionato. I miei genitori erano venuti l’anno scorso a Fermo a vedermi giocare ed anche loro si sono innamorati di questa città. In Argentina mio padre tifa il Boca, è evidente che abbiamo i colori gialloblù nel sangue!».
Proprio per questo Valdes ha portato in dono a tutti simpatici omaggi canarini, per testimoniare anche di quanto bene si trovi nella città del Girfalco e di quanto affetto lo abbia sin da subito circondato. «A Fermo mi sono sentito subito a casa, è una piazza calda, che vive di calcio, che si sveglia la mattina e apre il giornale per leggere della propria squadra, che ci chiede di entrare in campo e lasciare l’anima: è lo stesso modo in cui anche io interpreto questo sport, al quale penso 24 ore al giorno, da quando mi sveglio a quando vado a letto. E’ facile stare bene qui: il calcio per me è questo, è cuore e passione. A Fermo questo non manca e per me è stato un onore essere stato riconfermato in estate, sapere di godere della stima e della fiducia di tutti».
Il pensiero di Valdes è tutto rivolto al futuro, mentre traccia un bilancio di questa prima parte della stagione: «E’ stato più volte detto, a causa di tanti fattori, sarebbe bastato poco per fare meglio, dunque un po’ di rammarico c’è, anche se bisogna subito guardare il lato positivo. Abbiamo tutto il girone di ritorno per riscattarci e toglierci le soddisfazioni che squadra, staff, dirigenti e tifosi meritano per l’impegno e la dedizione profusi nella causa. Sono molto fiducioso: siamo maturati, il gruppo è in crescita dentro e fuori dal campo e sono arrivati rinforzi importanti. Mancano 17 partite che affronteremo come altrettante finali, con la consapevolezza che anche fino ad ora mai nessuno ci ha davvero messo sotto e che il carattere non ci manca, come abbiamo più volte dimostrato. Abbiamo sofferto per la situazione e pagato troppo care le nostre disattenzioni, ma ora che ne abbiamo piena coscienza, cercheremo di evitare di ripeterle e non molleremo mai. Le somme si tireranno alla fine, ma sono sicuro che, dopo aver conquistato prima possibile una salvezza tranquilla, unendo fattore umano e tecnico, ne potremo venire fuori alla grande e regalare e regalarci tante gioie. Auguro a tutti un 2016 positivo e alla Fermana di continuare a crescere:questo dipende da tutti noi, che daremo sempre il massimo per questa maglia, come tutte le persone che la circondano. Se i risultati saranno dalla nostra parte sarà tutto più facile, e con il nostro cuore e la nostra passione torneremo a rendere questa città orgogliosa di noi».
Scritto da La Redazione il 30/12/2015
















