Silveri: "Apriamo con la FIGC un confronto serio e costruttivo"
La solidarietà di molte società ha convinto il presidente del Rapagnano a cercare il dialogo con il Comitato Regionale

RAPAGNANO. Facendo seguito alla lettera pubblicata dal nostro portale il 28 Gennaio, il presidente del Rapagnano Vitaliano Silveri (foto), ci fa pervenire una sua missiva che di seguito pubblichiamo.
“Non credevo che il mio sfogo e il mio senso di delusione accomunassero tanta parte del mondo dilettantistico della nostra regione. In questi ultimi giorni ho ricevuto attestatati di stima e di appoggio da tante persone vicine al mondo del calcio, che attraverso il vostro portale o per mezzo della carta stampata, erano venuti a conoscenza delle vicende relative alla gara tra la mia squadra ed il S. Maria Apparente. Son state ben 13 le società che mi hanno scritto o telefonato per solidarizzare con la mia posizione, raccontandomi fatti e circostanze non molto dissimili da quelli capitati a me. Approfitto dell'occasione per sottolineare ancora una volta che il mio è solo un gesto di denuncia atto a costruire e non a distruggere. Il mio intento è quello di fare il possibile per migliorare la situazione e mettere i giovani arbitri nelle condizioni ideali per svolgere in maniera professionale la loro attività. Nel corso degli anni ho ripetuto più volte ed in diverse circostanze, che sarebbe necessario un confronto maggiore con i designatori e quanti seguono l'operato arbitrale. Trincerandosi dietro regole e consuetudini, non sono mai stati fatti dei passi in avanti, chissà che questa non sia l'occasione per gettare le basi per l'apertura di un confronto aperto, chiaro e costruttivo. Voglio sperare che ci sia data in questa circostanza la possibilità di confrontarci apertamente, di parlare, se possibile spiegare e chiarire le situazioni con coloro che hanno l'onere e l'onore di gestire la situazione arbitrale. Sono da una vita nel mondo del calcio, attualmente sono il presidente ma non mi tiro certo indietro se c'è da curare il campo o lavare la biancheria, ho dedicato la mia vita a questo sport e mi piacerebbe continuare a farlo anche in futuro. E' troppo chiedere di poter operare in un ambiente un pochino più a misura d'uomo? In un ambiente dove è possibile confrontarsi e trovare insieme le giuste soluzioni. Oppure vogliamo continuare un discorso tra sordi ed attendere il mercoledi per conoscere le decisioni che calano dall'alto? Spero che sia finalmente giunto il momento che permetta, con l'aiuto di tutti, di migliorare questo mondo che tanto amiamo”.
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RAPAGNANO. Stupore, amarezza, e tanta delusione a seguito della pesante squalifica, nella lettera del Presidente del Rapagnano Vitaliano Silveri (foto) che riceviamo e pubblichiamo.
“Capisco che possa sembrare banale parlare di calcio dilettantistico con tutto ciò che ci circonda e che viviamo giornalmente, ma visto che ci mettiamo la faccia e, non solo, non possiamo fare sempre finta di nulla. Non voglio scendere nel dettaglio dell'ultima gara a seguito della quale sono stato pesantemente sanzionato, chi mi conosce può giudicare tranquillamente. Sinceramente sono amareggiato per certi comportamenti stizzosi e poco attinenti alla realtà che si verificano sempre più frequentemente. Siamo al punto che le società non sanno più come comportarsi: alle riunioni regionali e locali si raccomanda la massima collaborazione, noi addirittura abbiamo un dirigente che segue tutte le dinamiche relative al comportamento dei tesserati, alle ammonizioni ed alle squalifiche. Abbiamo anche segnalato agli organi competenti delle sviste o delle inesattezze, può darsi che diamo fastidio anche per questo. Mai nessuna risposta o conferma, solo un malcelato senso di fastidio e di indebita intromissione. Dall'inizio della stagione abbiamo assistito a delle performance arbitrali davvero difficili da capire. Quando proviamo a parlare arrivano solo multe, in questo modo come possiamo collaborare? Mi rendo conto che arbitrare non è semplice e sono sempre di meno quelli che scelgono di farlo, a questo punto mettiamo un limite alle iscrizioni o pensiamo a come rimediare, andare avanti così ci porta alla distruzione. Sono un padre di famiglia e per quanto mi riguarda la faccenda è chiusa, non presenterò ricorso anche se ritengo ingiusta ed immotivata la sanzione. Sono sinceramente annoiato di leggere che “viene incamerata la tassa reclamo”, questa volta non daremo neanche inizio alla vertenza. Chiudo queste righe con profonda amarezza specie dal punto di vista personale, non ci sto a far passare una società seria e precisa come quella del Rapagnano, per un manipolo di piantagrane, sarebbe bene accertarsi in maniera adeguata prima di gettare fango sulle persone. Dal punto di vista personale sono deluso dai dirigenti sia del Comitato Regionale che della Delegazione di Fermo, tutti mi conoscono da diversi anni e credevo avessero capito di non avere a che fare con un facinoroso, come si evince dal comunicato. Mi sarei aspettato da loro almeno una telefonata chiarificatrice o quanto meno a titolo informativo, invece nulla, si parla solo attraverso gli atti ufficiali, quindi solo con multe, squalifiche e sanzioni di ogni genere. Non voglio dilungarmi eccessivamente, la vita continua e noi andremo avanti fino alla fine mantenendo fede ai nostri impegni, anche se ormai il divertimento del sabato allo stadio è riservato solo ad alcuni personaggi che possono permettersi, impunemente, di utilizzare il campo di calcio come un palcoscenico. A fine stagione affronteremo serenamente questa situazione paradossale, se ci rendessimo conto di essere di disturbo, siamo disponibilissimi a farci da parte”.
Scritto da La Redazione il 10/02/2016
















