SI FA MALE A UN DITO MENTRE GIOCA, L'OSPEDALE LO CHIAMA 6 ANNI DOPO!
E' la surreale vicenda capitata a Lorenzo Attorresi del Petritoli. Tutto cominciò nel corso di Montegranaro - Cingolana del 2010...
Vai alla galleriaSi fa male a un dito nel 2010 durante una partita, prenota un intervento al reparto chirurgia della mano di Ancona, la telefonata per l'operazione arriva dopo 6 anni! E' l'incredibile vicenda capitata al giocatore Lorenzo Attorresi (foto sotto), 26 anni, ruolo difensore, attualmente in forza al Petritoli (Prima categoria D) e giornalista al Corriere Adriatico. Uno potrebbe pensare al classico scherzo di Carnevale, purtroppo è tutto vero. La storia è kafkiana.
Siamo ad aprile 2010, Attorresi gioca in Eccellenza con la Cingolana, la partita è in casa del Montegranaro. "Era la classica azione di gioco in cui temporeggiavo su una palla aspettando il contatto dell'avversario - racconta Attorresi, residente a Porto San Giorgio - ma sono caduto male e mi sono fatto male a un dito, terza falange. Subito non gli ho dato peso, ma il dolore non passava e due settimane dopo ho deciso di recarmi al Pronto Soccordo di Fermo, mi hanno fatto le lastre, responso: piccola frattura e tendine del flessore lesionato. I medici, data la mia giovane età, mi hanno consigliato di rivolgermi al reparto di chirurgia della mano di Ancona. E così ho fatto. Ad Ancona mi hanno detto, poichè erano passate alcune settimane, che occorreva l'intervento chirurgico. Mi sono convinto, ho accettato, e aspettavo solo la telefonata per conoscer il giorno dell'intervento. Ma i giorni passavano e il telefono non squillava mai, anzi, ogni tanto telefonavo io per sapere qualcosa ma mi rispondevano che c'erano tanti casi urgenti, molti interventi prioritari, bisognava solo pazientare. Passano giorni, settimane, anni, e orami mi ero rassegnato a non pensarci più. Non faccio per mestiere il chitarrista e questo dito non perfetto ero deciso a tenermelo quando ieri mattina mi arriva una telefonata: prefisso 071, rispondo, era un'addetta del reparto di chirurgia della mano che mi diceva che era arrivato il giorno dell'operazione. Rimango di sasso, ma come, 6 anni dopo?". La signorina (chiamiamola così) ha invitato Attorresi ad una visita fra due settimane, lui probabilmente non ci andrà, si sente preso in giro da una vicenda surreale che sconfina nella malasanità (e nel ridicolo). Morale (la facciamo noi): scommettiamo che se Attorresi fosse andato a pagamento a quest'ora il suo dito sarebbe operato, bello e perfetto?
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Scritto da La Redazione il 11/02/2016
















