"Il gesto del nostro 13enne? Reazione sbagliata ad insulti razzisti"
Pugno all'arbitro ed espulsione (recita il Comunicato), la puntualizzazione della società Archetti

RAPAGNANO. La società sportiva Archetti di Rapagnano commenta l'espulsione di un giovane di 13 anni che, stando al referto dell'arbitro durante una partita del campionato provinciale giovanissimi, avrebbe rivolto un pugno al direttore di gara, finendo per essere espulso. Inoltre la società in seguito all'episodio è stata multata con un'ammenda di 100 euro.
"E' meglio alzare muri o costruire ponti - spiega il Direttivo della società Archetti – quest'affermazione di Papa Francesco, rispecchia quella che da 25 anni rappresenta la filosofia della scuola calcio Archetti di Rapagnano. Il rispetto, la condivisione, l'integrazione sono principi che hanno sempre caratterizzato questa scuola calcio e tutti coloro che ci collaborano: allenatori, dirigenti e genitori. Questa breve presentazione è necessaria per chi non ci conosce, perché qualcuno si è preso la briga di screditare questa società, raccontando fatti che non rispondono alla verità. L'indignazione della società: allenatori, dirigeni e genitori, presenti alla partita incriminata, non nasce per l'espulsione del giocatore, che non giustifichiamo per il suo comportamento in campo, e neanche per il gesto di stizza e reazione verso l'arbitro, uno strattone e non un pugno, che comunque giustificano l'espulsione, ma piuttosto verso le continue offese razziste da parte di alcuni genitori della società ospite verso un ragazzo di appena 13 anni. Tutti hanno sentito, tutti hanno visto, meno il direttore di gara, che invece di espellere il giocatore avrebbe potuto capire la difficoltà del ragazzo nel rimanere calmo e gestire la sua carica agonistica e la sua indignazione per le continue offese nei suoi confronti. L'arbitro seguendo il regolamento, avrebbe potuto capire la gravità delle offese e sospendere la partita, così da far capire a quei genitori l'errore che stavano commettendo.
Non è educativo sentire dei genitori inveire con esternazioni razziste nei confronti di un adolescente che non è in grado di gestire serenamente situazioni di questo genere, come non è giustificabile la multa inflitta alla società ospitante, tanto quanto invece sarebbe stata opportuna una sonora sanzione alla società che quei genitori razzisti rappresentavano. Un plauso va invece al genitore del ragazzo, che ha capito che dove l'ignoranza parla l'intelligenza tace".
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Espulso per doppia ammonizione colpisce l'arbitro con un pugno al volto. Lui ha 13 anni, gioca con la formazione Archetti di Rapagnano, è successo durante la partita del campionato Giovanissimi Provinciali contro il Tirassegno (Fermo) sospesa definitivamente dall'arbitro al 27' del secondo tempo perchè non più in grado di proseguire la direzione. Omettiamo il nome dell'autore per coscienza, resta la gravità di un gesto sconsiderato. Per gli Archetti arriva la partita persa, l'ammenda (100 Euro) e la squalifica del giocatore di un anno.
Scritto da La Redazione il 24/02/2016
















