Tirassegno: "Nessun insulto al 13enne, noi estranei alla vicenda"
La replica del presidente della società fermana a seguito del brutto episodio nella gara contro Archetti del campionato Giovanissimi

In merito ai fatti accaduti nella gara Archetti - Tirassegno del campionato Giovanissimi Provinciali, riceviamo e pubblichiamo il punto di vista della società Tirassegno '95 a firma del presidente.
"In riferimento ai recenti articoli apparsi su alcune testate giornalistico-sportive riguardanti i fatti accaduti durante l'incontro della categoria Giovanissimi Provinciali: Archetti-Tirassegno del 14.2.2016, la Società Tirassegno '95, tiene a precisare l'assoluta estraneità ai fatti da parte dei propri dirigenti e giocatori, che hanno osservato un comportamento irreprensibile, come peraltro si può evincere dal C.U. nr. 56 del successivo 17.2, nonostante gli atteggiamenti intimidatori da parte di alcuni atleti della squadra ospitante che si sono protratti per tutta la durata della gara, fino all'episodio che ha costretto l'arbitro alla sospensione della stessa.
La Società stigmatizza in particolare il mancato intervento dei componenti della Società ospitante che non hanno impedito, o provato ad impedire, né le intimidazioni né l'aggressione finale all'arbitro; e ciò nonostante le sollecitazioni dei nostri dirigenti.
I dirigenti della Società ospitante, invece di interrogarsi sulle cause dell'episodio, hanno inventato un alibi per gettare sulla nostra società una parte del fango da essi stessi sollevato. Tutto ciò con il vergognoso scopo di uscirne un po' più puliti e grazie alla complicità di giornalisti (a questo punto ci chiediamo anche di quale alto valore etico) che invece di cercare la verità, documentandosi prima di alimentare pure illazioni, hanno sostenuto delle posizioni incomprensibili.
E' paradossale tentare di rendere meno grave un gesto come quello del ragazzo (a cui va tutta la nostra comprensione per la qualità dei valori dimostrata nella circostanza dalle persone corresponsabili della sua educazione), parlando di indignazione per le offese ricevute, senza aver fatto nulla prima per impedirlo.
Non c'è alcun nesso di casualità tra gli eventi: se vengo offeso dal pubblico, sferro un pugno all'arbitro? E nel frattempo chi è corresponsabile della mia educazione cosa fa? La Società poteva tranquillamente far notare all'arbitro o ai nostri dirigenti questi fantomatici "insulti razzisti" del pubblico ospite fino a "autosospendersi" dal prosieguo della gara. Non ha fatto nulla di tutto ciò semplicemente perchè quanto affermato non è vero.
D’altronde, per farsi un’idea dei valori alla base di questa società, basta dare uno sguardo alle classifiche della Coppa Disciplina.
Noi abbiamo provato a correggere gli errori, facendo una attenta disamina al nostro interno, senza effettuare esternazioni pubbliche; ci permettiamo di dare il consiglio alla società ospitante di valutare l’accaduto con la massima serenità e severità trovando le opportune contromisure, senza ricorrere ad inutili alibi che producono realtà distorte e non veritiere".
Il Presidente
ASD CSR Tirassegno '95
Giuseppe Ferroni
Scritto da La Redazione il 01/03/2016
















