IL CASO. Spariscono 7 Scuole Calcio nel Fermano. Giusto così?
Sono diventate quasi tutte Centri Calcistici di Base. Burocrazia miope alla base delle decisioni
Non vogliamo montare una polemica fine a se stessa, ma spulciando le realazioni delle attività delle Delegazioni locali della Figc, in particolare quella di Fermo non possiamo fare a meno di notare alcune valutazioni relative alle Scuole Calcio nella stessa provincia. Nelle ultime due stagioni c'è stata una “retrocessione” quasi generalizzata di un numero rilevanti di società che potevano fregiarsi del titolo di Scuola Calcio, mentre ora debbono considerarsi “solamente” Centri Calcistici di Base. Non conosciamo nel profondo la situazione, ma lascia perplessi notare che società organizzate, le quali da anni sviluppano un lavoro costante e proficuo nei settori giovanili (Veregrense, Borgo Rosselli, Montottone, Spes Valdaso, San Marco Servigliano, ecc..), non vedano riconosciuto adeguatamente il loro lavoro. Ovviamente esistono dei criteri di valutazione, ma facendo appello al buon senso è difficile capire come si possano mettere sullo stesso piano realtà con centinaia di iscritti e tecnici qualificati con piccole realtà con una o due formazioni giovanili. Non si tratta di sminuire il lavoro dei piccoli centri, sempre utilissimo e vitale, ma andrebbe riconosciutà un certo tipo di potenzialità e professionalità che ci sembra sia stata sottovalutata. Sui motivi di queste decisioni, che appiattiscono verso il basso il movimento calcistico provinciale, si pensa possa pesare in maniera determinante la mancata convocazione di un paio di assemblee con i genitori dei ragazzi. Non sappiamo se ciò corrisponda al vero, ma nel caso lo fosse, saremmo davvero ai limiti della beffa. In pratica che si faccia un buon lavoro, con risvolti sociali straordinari, insieme a tecnici di valore, potendo contare anche su strutture adeguate, non conta nulla. Non è stata convocata una riunione, alla quale probabilmente avrebbero partecipato 4/5 persone, pertanto non hai titolo per avere una Scuola Calcio. Speriamo di sbagliarci e siamo pronti a fare ammenda, ma nel caso fosse davvero così, si sprofonderebbe nella classica commedia all'italiana: invece di portare sviluppo ed idee ad un settore vitale per la crescita del movimento calcistico, si va alla ricerca di cavilli e postille per tenere tutti sotto scacco. Se pensiamo che questo sia il modo migliore per portare avanti la situazione, benissimo, continuiamo così, preparamiamoci però ad affrontare le conseguenze.
Scritto da La Redazione il 04/03/2016
















