Il Casette d'Ete (di nuovo) in ginocchio e stagione compromessa!
Il recente maltempo non ha risparmiato il campo "Brancadoro", i dirigenti hanno trascorso la vigilia di Pasqua a ripulire l'impianto
Vai alla galleriaCASETTE D'ETE. Stavolta l'esondazione del fiume Ete Morto del 23 marzo scorso ha fatto meno notizia sui media perché fortunatamente rispetto al 2011 non ci sono state vittime e le abitazioni non sono state interessate. Purtroppo però il Campo Sportivo "Brancadoro" non è stato risparmiato e più di un metro d'acqua ha invaso uniformemente tutta l'area dell'impianto allagando il terreno di gioco, il parcheggio, e soprattutto gli spogliatoi e tutti i locali accessori. Inoltre parte della strada di accesso è stata erosa dalla piena e ne rende difficoltoso anche l'accesso.
La Asd Casette d'Ete Calcio (società impegnata nel campionato di Seconda categoria E) è di nuovo in ginocchio e l'assenza di strutture la costringerà a svolgere le proprie attività di settore giovanile e prima squadra lontano dalle mura amiche fino al termine della stagione sportiva. Primo soccorso arrivato già dalle società Elpidiense Junior, Elpidiense Cascinare, Real Citanó, Torrese, Monte e Torre. Ma stavolta il dito è ben puntato verso le istituzioni che non hanno lavorato al meglio per mettere in sicurezza una zona che da anni viene messa a completo utilizzo pubblico da un noto privato locale che proprio per ristrutturare i danneggiamenti del 2 marzo 2011 sborso' decine di migliaia di euro. "L'argine del fiume che costeggia l'intero lato est del campo sportivo - ci dice il presidente Danilo Corradini - è stato rinforzato dalla Provincia nella sua base con massi rocciosi ma non è stato riportato alla sua originaria altezza che era di circa due metri ma è stato lasciato quasi a raso del terreno di gioco è questa volta proprio in quella zona l'acqua ha fatto il suo ingresso incontrastato nell impianto. Noi dirigenti abbiamo passato la vigilia di Pasqua a ripulire le cose più deteriorabili e per salvare un po' di attrezzature utili alle squadre per i prossimi allenamenti e gare ma credo che i sacrifici già fatti in passato non si ripeteranno perché il morale è giunto al capolinea e quasi sicuramente stavolta qualcuno sarà chiamato a rispondere di danni procurati nelle sedi competenti".
Scritto da La Redazione il 28/03/2016



















