Da Fano alla conquista di Juve e Italia: ritratto di Filippo Romagna
Il difensore centrale, cresciuto nel Fanella, ha trascinato l'Under 19 alla qualificazione all'Europeo

Si scrive Filippo Romagna, si legge futuro assicurato. Età: 19, ruolo: difensore, bravura: immensa! Nasce a Fano, il ragazzone alto 1,85 m, il 26 maggio 1997. Comincia a giocare a 4 anni nel Fanella, squadra di Fano, poi a 10 passa al Rimini. E da qui il salto alla Juventus, che è stata più insistente rispetto all'Inter: Pessotto è andato direttamente a casa mentre lui era scuola. Romagna è anche il perno della Nazionale U19 che ieri, con il 2-2 contro la Turchia, si è qualificata all'Europeo di categoria.
Torniamo agli inizi. A Romagna la Juve propone di salire a Torino e provare. Il ragazzo accetta. Va con la famiglia. Partono in 3, tornano in 2. Lui rimane. All’inizio qualche difficoltà, normale per un ragazzo che si stacca dalla famiglia, poi l’ambientamento e l’inizio di un amore per quella maglia a strisce bianco e nere. Si mette subito dietro, subito nel suo ruolo, dove può far vedere chi è e difatti ci riesce alla grande. Nella Juve fa il difensore centrale, uno di quei ruoli che se non hai le caratteristiche e le doti giuste non ci puoi stare, poi nella Juventus meno che mai. Ma Filippo le ha queste doti, anche molte: anticipo, stacco di testa, visione di gioco. Juve Allievi, Primavera, prima squadra. Antonio Conte rimase colpito dalle sue abilità e lo portò in un Juventus-Fiorentina di Europa League. E prima ancora vari allenamenti con la prima squadra, perchè le giovanili gli stavano strette e il grande calcio già lo chiamava. Anche Allegri si è accorto di lui, prima panchina in un Lazio-Juventus. A Romagna piace impostare, come Bonucci o Pirlo, da cui cerca di rubare qualche segreto. Abile a spezzare le offensive avversarie e far ripartire subito l’azione, molto bravo nelle chiusure tempestive. Studia già da grande Filippo, perchè sa che un giorno la difesa bianconera la difenderà lui. Studia anche la Juventus perchè sa che un prospetto cosi va coltivato bene, perchè sa di avere il futuro centrale bianconero, e magari anche azzurro, in casa. Ma Romagna a chi si ispira? Idee chiare: "Cerco di rubare qualcosa a tutti. Barzagli è completo e legge bene ogni situazione, Bonucci è bravissimo a impostare, Chiellini trasmette agonismo e Rugani è un modello di attenzione e umiltà".
Scritto da La Redazione il 31/03/2016




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