"Non ho più stimoli nè passione". Monterotti: addio Folgore Veregra
Il team manager lascia il sodalizio faleronese

MONTEGRANARO. "Tutte le storie, bello o brutte, hanno un finale. Ed anche il mio alla Folgore è arrivato". Parole di Renato Monterotti (foto), team manager della Folgore Veregra.
"Ma se è vero che ciò che conta è il percorso - sottolinea Monterotti - sono stati quattro anni intensi, molto intensi pieni di soddisfazioni dove si è scritta la storia della Folgore. Che la passione in me e non solo stava finendo l'ho intuito già molto tempo prima. Io, senza più stimoli e passione mi sentirei come Gattuso senza fiato e grinta. Sicuramente il finale sportivo non è stato degno del romanzo che abbiamo scritto. Ma con un equipaggiamento da collina, abbiamo scalato l'Everest ed issato la bandiera della Folgore fin sulla vetta.
A fine girone d'andata eravamo tra le 132 migliori società di Italia classifica la mano e quarti in solitario. Suonerà strano ma io già vedevo la retrocessione dietro l'angolo. Siamo ritornati a valle come terz'ultimi a 2' dal termine dell'ultima giornata. Con le dimissioni prima del direttore sportivo Cicchi seguite da quelle del Presidente onorario Bartolini ora arrivano le mie solo per tempistica casuale come ultime. In quattro anni credo di essere mancato soltanto due partite e voglio credere che la mia costante presenza e persona siano stati importanti per il raggiungimento di tali obiettivi. Ora dopo tante vittorie credo sia importante mettere in preventivo di saper perdere e magari ritornare al campo base (Falerone). In maniera molto nitida ricordo quando venne come giocatore Marco Bucci a dicembre di 4 anni fa eravamo in Promozione. Con la sua mentalità iniziammo a spiccare il volo. Fino all'arrivo di Dario Bolzan. Con lui e grazie a lui ci porteremo sempre dentro le più grandi pagine di storia calcistica targata Folgore. Caso vuole che il mio arrivo e partenza siano coincisi con quello del presidente onorario Luciano Bartolini al quale deve andare il nostro grande applauso. Io amo Falerone ma non posso dimenticare che senza la concessione da parte del Comune dello Stadio la Croce di Montegranaro non avremmo neppure potuto fare il campionato di Eccellenza. Così come personalmente non dimentico i ragazzi del "regime" che mi hanno voluto bene ed apprezzato. Non può mancare un ringraziamento all'allora Presidente Onorario Pasquale Fermani che mi ha portato alla Folgore Falerone".
Scritto da La Redazione il 30/06/2016
















