"La mia casa distrutta dal sisma: io tosto come la gente di Arquata"
Il n°7 della Fermana Andrea Petrucci racconta l'inizio di stagione coi canarini e i terribili giorni del sisma

FERMO. E’ un Andrea Petrucci (foto) a cuore aperto quello che incontriamo a cavallo tra le due consuete sedute di allenamento del mercoledì.
E’ già in archivio, così come vuole mister Destro, intensità e concentrazione al massimo, la prestazione della prima di campionato a Teramo, in cui il n°7 della Fermana si è distinto e fatto apprezzare, andando anche vicino alla realizzazione personale da calcio piazzato.
"Il pareggio ci lascia un po’ di amaro in bocca, potevamo forse fare di più, ma sono sicuro che sapremo toglierci delle soddisfazioni nell’arco della stagione. Sono tornato dopo sei anni in una piazza come Fermo alla quale mi legavano bei ricordi e che ho trovato cresciuta e migliorata: con il mister e i compagni il rapporto è ottimo, la società è seria e organizzata, le credenziali ci sono tutte. Il nostro obiettivo è migliorarci e crescere partita dopo partita. Ho fiducia che riusciremo a fare un bel campionato – ha dichiarato l’esterno ex Monticelli – la stessa fiducia che nutro nella grande forza della gente delle mie parti”.
"Sono originario di Arquata del Tronto, non mi trovavo lì la notte del 24 agosto, quando una violenta scossa di terremoto ha raso al suolo diverse abitazioni in tutto il Centro Italia. Ho avuto molta paura per la mia famiglia – le sincere parole con cui il classe 1991 ha concluso il suo intervento – per fortuna non è successo loro nulla, anche se la casa in cui abbiamo trascorso l’infanzia ha subito grossi danni ed è stata dichiarata inagibile. Stiamo provvedendo a portare via le ultime cose. Interi paesi sono scomparsi, ci sono stati lutti, il dolore è forte e resta. Fa male pensare a quello che è successo, ma, come dopo ogni partita, bisogna subito gettare la testa e il cuore oltre quello che è successo, rimboccarsi le maniche, curare le ferite e ricominciare, mettendoci tutta la buona volontà e con la speranza nel cuore”.
Scritto da La Redazione il 07/09/2016














