"Gara combattuta, ma quali picchiatori!". Roscioli a Ciarlantini
Il tecnico del Montecosaro risponde al collega del Corridonia che in un'intervista ha usato toni troppo accesi

Non si fa attendere la risposta del Montecosaro di Fabio Roscioli (foto a destra) dopo l'intervista di Giovanni Ciarlantini (foto a sinistra), tecnico del Corridonia, che - intervistato da Enrico Scoppa - ha usato toni piuttosto duri.
"Da parte mia spero che siano state travisate le parole di Giovanni Ciarlantini che reputo una grande persona e considero un mio amico - risponde il tecnico Fabio Roscioli - In particolare il titolo dell’articolo mi sembra fuori dal mondo. Senza dubbio è stata una gara combattuta sul campo e giustamente ci hanno espulso un giocatore come del resto ne hanno espulso uno a loro nel finale. Non accetto che si venga a dire che siamo picchiatori e che ci è stato consentito di tutto, è una visione completamente fuorviante che non rispecchia la reltà. Mi meraviglio di chi ha scritto l’articolo (Enrico Scoppa, ndr)”.
“E' stata una gara intensa e con tanti episodi controversi, da una parte e dall’altra - continua Roscioli - noi i nostri li abbiamo accettati come nel caso del secondo gol subito. Resta il fatto che se tutti cominciamo a lamentarci non si finisce più: anche noi possiamo farlo in altre gare dove ci sono stati episodi controversi ma fa parte del gioco. Parlando della gara direi un ottimo primo tempo loro che ci hanno messo in difficoltà ma c’è anche da dire che, dopo essere rimasti in dieci, è venuta fuori la forza morale nostra per recuperare i due gol di scarto e loro non ci hanno creato grossi problemi tranne un tiro finito sul palo. Serve però maggiore serenità da parte di tutti ma soprattutto non accetto che la mia squadra venga tacciata di essere composta da picchiatori o violenta, tutt’altro”.
ARTICOLO PRECEDENTE
Il pari ottenuto dal Corridonia nella gara esterna giocata sabato a Montecosaro ha soddisfatto, di quanto hanno saputo fare i ragazzi, il tecnico Giovanni Ciarlantini ma al tempo stesso lo ha fatto arrabbiare non poco la direzione arbitrale che ha inciso, ha sottolineato, in maniera determinante sul risultato finale (2-2).
Un buon punto quello ottenuto al comunale di Montecosaro contro una squadra che vanta gli stessi punti del suo Corridonia.
“Mi si permetta di dire che una squadra che gioca bene come in questa stagione non l'ho mai avuta. I ragazzi che la compongono sono molto giovani, abbiamo un'età media di circa diciannove anni che per certi versi questo crea entusiasmo, velocità nella manovra ma dall'altra inevitabili problemi di gestione delle partite”.
Lei si è anche lamentato di direzioni arbitrali non sempre all’altezza.
“Purtoppo i ragazzi vengono troppo spesso picchiati in maniera scientifica, qualche volta anche minacciati ed alla fine ne escono con le ossa rotte”.
Il riferimento gli arbitri...
“Le giacchette nere sono giovanissime, quando debbono prendere decisioni contro una squadra giovane come la nostra tutto diventa facile, quando devono prendere decisioni contro squadre esperte e navigate la musica cambia”.
E' stata smaltita la rabbia accumulata sabato nel corso della gara giocata contro il Montecosaro?
“Ce ne vorrà di tempo. Abbiamo dominato una partita in lungo ed in largo senza subire un tiro in porta se si fa eccezione di quello che la squadra di casa ha confezionato alla mezz’ora del secondo tempo peraltro ben parato dal nostro portiere Salciarini”.
Come è arrivato il pari del Montecosaro secondo il suo giudizio?
“Al trentaquattresimo della ripresa eravamo in vantaggio due a zero, da quale momento è salito in cattedra il direttore di gara che non voglio nemmeno nominare, in sette minuti è stato così abile nel fischiarci contro ben due calci di rigore dei quali il primo ha suscitato l’ilarità dei presenti compreso il giocatore che avrebbe subito il presunto fallo”.
Direzione di gara sotto accusa?
“Altrochè sotto accusa. Dispiace in quanto la gara era stata dominata sin dalle battute iniziali dai miei ragazzi che, ripeto, sono stati fantastici. Non ho assolutamente nulla contro il Montecosaro, hanno fatto il loro gioco, ma se c'è qualcuno è chiamato a dare regolarità ad una partita è giusto che lo faccia”.
(Enrico Scoppa)
Scritto da La Redazione il 11/10/2016




