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QUANTI FIGLI D'ARTE NEI DILETTANTI...

Sono una ventina, tanti da farci una squadra bella e rampante, magari da affidare a Flavio Destro, tecnico ascolano della Fermana, che di certe cose se ne intende, visti i gol segnati in A dal suo erede Mattia. Sono i figli e i fratelli d’arte del nostro calcio per diletto, una generazione di fenomeni che nel segno della continuità generazionale provano a sfuggire ad ogni paragone senza per nulla sentirsi di appartenere a una casta.

Nella foto (da sx) Alessandro Beni, Jari Iachini, Mattia Ribichini, Andrea Zenga, Vittorio Favo, Massimiliano Cacciatori.

Vittorio Favo è l’unico che sgomita nei professionisti: figlio di Massimiliano Favo, ex giocatore di Ancona e Ascoli ed ex tecnico di Ancona e Maceratese, giostra con il Fano. In Serie D, con la Vis Pesaro c’è Andrea Gadda, figlio di Massimo, ex bandiera dell’Ancona, e con il Monticelli il classe 1999 Nicola Aloisi, figlio di Antonio, ex difensore e tecnico dell’Ascoli. La coppia splendida è formata invece da Jari, 28 anni, e Kevin, 23, due dei tre figli dell’ascolano Giuseppe Iachini, mediano dell’Ascoli di Rozzi e ultimo tecnico marchigiano in A: è stato silurato dall’Udinese. Sono andati a segno insieme sabato 24 settembre: Jari con il Porto d’Ascoli in Eccellenza e Kevin con lo Sporting Folignano in 2ª.
Alza invece i guantoni Andrea Zenga, 23 anni, milanese di nascita ma marchigiano d’azione: svezzato dalla Samb, para in 1ª Categoria con il San Biagio ed è figlio di Roberta Termali e Walter Zenga, ex numero 1 dell’Inter e della Nazionale. Con l’Atletico Piceno c’è invece Christian Oddi, 22, figlio di Emidio, ex difensore della Roma e oggi responsabile del settore giovanile del Colli, stesso girone B di Promozione: qui trovi pure Simone Alesi, 22, attaccante come il papà Valerio, primo canadese della storia a segnare un gol in A con l’Ascoli. Sempre sul pezzo con Marco Pergolizzi, 24, terzino sinistro dell’Offida e figlio di Rosario, ex difensore del Picchio. Con il Ripatransone è pronto al debutto Fabio Monaco, primo di tanti rinforzi d’autunno: è figlio di Francesco, già all’Ascoli e all’Ancona e oggi sulla panchina della Pro Sesto. Affiancherà Damiano Nocera, classe ‘94, fedele al ruolo: suo padre è Francesco, in passato totem delle difese con Ancona, Maceratese e Samb. Discorso inverso per Alessandro Brini, 33 anni, dell’Elpidiense Cascinare: lui è un difensore e papà Fabio, tecnico dell’Ancona, è stato un gran portiere. Ci sono poi due dinastie che proseguono nel tempo, marchi indelebili tramandati dalla stirpe. Tra i pali del Grottammare c’è Alessandro Beni, 24 anni, nipote di Paolo, leggenda della Samb, e figlio di Giancarlo, ex portiere. Ringhia con la Cuprense Davide Deogratias, 32, mediano e capitano: il papà è Fabrizio, portiere ex Samb e Jesina, lo zio è Giovanni, difensore ex Fano e Ancona. Detto che nel Gabicce Mare c’è anche Andrea Ceramicola, figlio dell’ex Ancona Giampaolo, occhio soprattutto agli attaccanti. Uno dei marmocchi d’arte più promettenti è Mattia Ribichini, 20 anni, già 4 gol in sei partite: suo papà, Andrea Ribichini, ne segnò 320 e rotti tra Promozione, 1ª e 2ª Categoria. Con gli Amatori Corridonia va forte Elia Curzi, classe ‘94: babbo Fausto vanta più di 300 reti in una sfolgorante carriera iniziata nel 1978 in D con la Fermana e proseguita soprattutto con le maglie di Montegranaro e Sangiustese attraversando tutte le categorie fino alla 3ª. Occhio pure a Francesco Lepidi della Vis Faleria e Simone Lunerti del Centobuchi: sono figli di Domenico e Giorgio, in passato spietati cecchini anche in C1. Ultimi assist con Massimiliano Cacciatori, mister del Piazza Immacolata e figlio di Massimo, ex portiere e allenatore dell'Ascoli, e soprattutto con Alessio Lancianese, esterno sinistro classe ‘98 del Monticelli: è il nipote del mitico Carlo Mazzone, decano dei tecnici marchigiani. Solide garanzie sul domani anche grazie ai fratelli ivoriani Dassa e Hamadou Tourè, classe 2000 il primo e 2002 il secondo, all’opera nelle giovanili del Fano: nipoti alla lontana di Yaya del City e di Kolo del Celtic, bel fisico e tanta voglia di sfondare.

(Fonte: Corriere Adriatico)

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  Scritto da La Redazione il 28/10/2016
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