Caldarola alza la voce: "Signori arbitri, così non va!"
La società biancorossa lamenta degli errori macroscopici nelle ultime due gare

CALDAROLA. Rabbia e incredulità, questi i sentimenti che prova oggi il Caldarola che alza la voce contro la classe arbitrale. Dopo i torti subiti sabato scorso contro la capolista Monteluponese, quello visto oggi allo “Stadio dei Pini" di Macerata, contro la Cluentina ha superato ogni limite.
L'arbitro Paccusse della sezione di Jesi ne ha combinate di cotte e di crude; almeno tre rigori non concessi alla formazione caldarolese, quello non dato a Barucca, strattonato in area assolutamente clamoroso, il direttore di gara invece lo ammoniva e girato verso il centrocampo lo espelleva, lasciando tutti di stucco. Ma non finiva qui, due massime punizioni su Francucci, la prima su un fallo di mano netto del difensore della Cluentina, con l'arbitro che lasciava correre, il secondo aggancio plateale in piena area, veramente cose dell'altro mondo. La vera "chicca" della giacchetta nera al 92', espulsione di Francucci, per un presunto calcio del centravanti nei confronti di un avversario con il direttore di gara girato di spalle e con lo sguardo verso la panchina locale. Non finiva la gara nemmeno l'assistente Lorenzo Lambertucci che si lamentava per le continue perdite di tempo e le scientifiche proteste dei locali con il risultato a favore. Massimo Nerpiti (foto), mister del Caldarola, alla fine della partita puntava il dito contro il sig. Paccusse e si lamentava in generale della classe arbitrale che nelle ultime due gare aveva inanellato una serie di errori macroscopici.
(Diego Cartechini)
Scritto da La Redazione il 03/12/2016
















