"Sorpresa Montegiorgio, bravo Cudini". ECCELLENZA vista da Possanzini
L'ex tecnico della Recanatese analizza la stagione del massimo torneo regionale

Atto finale domenica prossima nell’Eccellenza Marche: in scena playoff e playout per concludere una stagione decisamente intensa. Tre gare da seguire tutte d’un fiato e per fare il punto della situazione sul massimo torneo regionale abbiamo fatto quattro chiacchiere con Matteo Possanzini (foto), quest’anno alla Recanatese, ma lo scorso anno protagonista di una cavalcata stupenda con il Tolentino chiusa nella semifinale playoff di Eccellenza persa contro la Biagio Nazzaro.
Matteo, iniziamo dalla finalissima playoff: la corazzata Fabriano Cerreto contro la sorpresa Loreto.
“Il Fabriano Cerreto è partito per vincere, sulla carta anche con maggiori favori del pronostico rispetto alla Sangiustese. Un gruppo costruito molto bene e con molti ricambi però ha chiuso il campionato in calo e un po’ in affanno: ha grande qualità per la categoria. Con il cambio di allenatore sono arrivati concetti di gioco estremamente diversi”.
Il Loreto si può considerare la sorpresa di questa stagione?
“Secondo me in molti l’hanno sottovalutata all’inizio. Anche lo scorso anno erano vicini ai playoff all’inizio poi un po' hanno pagato l’organico corto. Molto bravo il tecnico Moriconi e la società a costruire bene, scegliendo elementi funzionali al loro gioco. Hanno 4-5 giocatori che hanno fatto la D per alcuni anni, un organico che in tanti hanno sottovalutato. Sa esprimersi alla grande come collettivo, come squadra: questa la qualità migliore”.
Non è solo tempo di playoff ma anche di playout.
“Può succedere di tutto in entrambi i casi, i playout dello scorso anno lo insegnano. Pensavo, dopo l’avvento di Omiccioli, ad un Urbania fuori dai playout per il ritmo che stava tenendo. Pensavo ci riuscisse e invece se la giocherà in casa dell’Helvia Recina, squadra altalenante che ha avuto spesso dei passaggi a vuoto in casa. Nell’altra sfida il Fossombrone viene da un bel finale di campionato, con Fulgini migliorati tanto con risultati ottimi: avrebbe preferito magari continuare senza sosta. Grottammare situazione più difficile con cambio in panchina: un leggero vantaggio per la squadra di casa lo vedo anche se deve stare attento alle qualità di Iovannisci, grande talento che in una gara secca può fare la differenza".
E della Sangiustese che ha dominato il campionato dopo un avvio in salita che ne pensi?
“L’ho vista un paio di volte ma è una squadra che Cudini è stato bravissimo a cambiare, intervenendo bene sul mercato. Hanno scelto Minella, attaccante abilissimo ad attaccare gli spazi, e lo hanno saputo valorizzare al meglio. Il suo arrivo e il rientro di Tascini dall’infortunio hanno dato consistenza e solidità anche davanti. Hanno comunque una grande identità di gioco, merito del grande lavoro di Cudini”.
Impossibile non chiedere un pensiero sulla tua ex squadra, il Tolentino.
“A parte l’episodio avvenuto l’ultima giornata, si tratta di una squadra rinnovata. Passarini ha fatto un buonissimo lavoro al primo anno da primo allenatore e nella sua Tolentino non era facile: pian piano ha introdotto i suoi concetti di gioco. Personalmente mi dispiace che abbiano perso i playoff per quegli episodi, comprendo la rabbia. A quei giocatori sono molto legato. La squadra ha fatto veramente tanto: in generale, a livello tecnico, hanno svolto un buon lavoro”.
Per chiudere, quale è stata la sorpresa maggiore di questa stagione?
“Sono stato sorpreso positivamente dal Montegiorgio per lo spazio che ha dato a tantissimi ragazzi: ha fatto giocare anche ’99 e ’98 centrali difensivi, cosa decisamente non abituale. I ragazzi utilizzati hanno mostrato grandi qualità, soprattutto per coloro che sono usciti dal mercato della D. Penso a Minnozzi che ha fatto benissimo. Sui playoff alla fine un pensiero ce lo ha fatto e potevano essere raggiunti magari gestendo meglio alcune partite perse in rimonta. Ci sta: i giovani danno entusiasmo nel gioco ma qual cosina possono concedere in termini di gestione della gara e delle situazioni. Voglio sottolineare anche la stagione della Pergolese che ha chiuso un'annata che sembrava stregata con un super rush finale, arrivando ad una salvezza che sembrava quasi impossibile: un applauso a Manuelli e alla sua squadra”.
Scritto da La Redazione il 05/05/2017




