Cellini: "Partite a porte chiuse? Impensabile tra i Dilettanti"
Il presidente del Comitato regionale dopo l'ordinanza della Regione Marche

Il calcio ai tempi del Coronavirus. In serie A e B si giocherà a porte chiuse solo nelle zone interessate, per il resto via libera a Pescara-Ascoli, ma non ad Ascoli-Chievo di martedì 3, che rientra nell'ordinanza del Governatore delle Marche Ceriscioli e (se si giocherà) sarà a porte chiuse. Scendendo di categoria la serie C è già sospesa, in serie D si giocherà sui campi abruzzesi (salvo nuovo ordine) ma non su quelli marchigiani.
Stop per una settimana anche ai campionati dilettanti, il comunicato ufficiale del Comitato regionale arriverà oggi. Chiaro il presidente Paolo Cellini (foto): "Al Comitato non resta che adeguarsi all'ordinanza della Regione. Partite a porte chiuse? Un'ipotesi che mi fa sorridere, qui parliamo di dilettanti, l'ipotesi non è pensabile, come sarebbe stato impensabile fermare solo la provincia di Pesaro. Questo slittamento non crea grossi scompensi considerando che il tempo è stato clemente e non si sono registrati rinvii durante l’inverno. Manca meno di due mesi per la fine per cui non dovrebbero esserci problemi a trovare lo spazio per una data disponibile. L’unica preoccupazione può invece riguardare il campionato di Eccellenza perché quel torneo deve terminare a metà maggio perché dovremo subito inviare a Roma il nome della formazione che si è classificata al secondo posto perché quella squadra parteciperà agli spareggi nazionali".
Scritto da La Redazione il 26/02/2020



