Stop attività sportiva, consigli utili per istruttori e genitori
La psicologa dello sport Alessandra Mosca fornisce una serie di suggerimenti da adottare nei confronti dei ragazzi durante questa pausa forzata per Coronavirus

di ALESSANDRA MOSCA, psicologa dello sport (vedi nostro articolo)
"L’interruzione delle attività sportive e scolastiche e la necessità di rimanere chiusi in casa, ha modificato profondamente gli stili di vita di adulti e bambini. È proprio quest’ultima la fascia di popolazione che ne sta risentendo particolarmente e molti genitori stanno notando manifestazioni di irrequietezza e nervosismo crescenti. Purtroppo questo può essere un fenomeno del tutto normale, andiamo a vedere il perché.
Nell’età dello sviluppo si hanno dei bisogni specifici e imprescindibili, quali l’amore, l’accudimento, la protezione fisica, ma anche il gioco, le regole, le routine, e l’interazione con i pari. Iniziano quindi a mancare tutta una serie di momenti di condivisione, di movimento all’aria aperta di routine consolidate che scandiscono in maniera protettiva lo sviluppo psicofisico dei nostri ragazzi.
Giocare a calcio, apporta tutta una serie di benefici fisici ma favorisce anche la socializzazione, lo sviluppo dell’autostima, della consapevolezza corporea, nonché assolve in maniera importante a gran parte dei bisogni prima elencati.
Un suggerimento che sento di dare agli istruttori di scuola calcio è di restare in contatto con i propri ragazzi: i maestri di sport sono l’anello di congiunzione tra la società e i giovani utenti, e solo attraverso la loro presenza emotiva riusciranno a mantenere un buon spirito di squadra nel momento di difficoltà, proprio come in una partita contro un avversario temibile.
L’impatto emotivo non può essere sottovalutato e nell’età dello sviluppo la flessione del tono umorale si manifesta spesso attraverso irrequietezza, svogliatezza e aggressività.
Suggerimenti anche per i genitori:
- Organizzare le giornate attraverso routine e orari stabiliti: la sveglia, la colazione, l’attività scolastica, il pranzo, il gioco, lo sport preferito nel limite delle possibilità.
- Non rimanere in pigiama: vestirsi e curare l’igiene personale.
- Essere sinceri con loro: assorbono come spugne le nostre tensioni e paure. Sono dei sopraffini percettori della comunicazione non verbale e comprendono benissimo l’allarme attraverso le nostre espressioni.
- Validare le loro emozioni es: “mi dispiace che tu ti senta così”.
Cosa accadrà? Si stanno prospettando nuovi scenari e le neuroscienze vengono in nostro soccorso attraverso decenni di studi che dimostrano come l’attivazione neuro cerebrale durante l’esecuzione di un movimento sia la medesima anche durante l’immaginazione dello stesso gesto atletico. Questo allenamento cognitivo, favorisce la conservazione di quell’abilità acquisita. Quindi non smettiamo di immaginare il nostro ritorno al campo, via con l’immaginazione!".
Scritto da La Redazione il 21/04/2020




