"Una psicologa nel calcio? Figura di supporto a famiglie e ragazzi"
Alessandra Mosca collabora con diverse società tra cui l'Elite Sangiorgese: "Il mio è un lavoro che si svolge dietro le quinte, non invado l'operato dei mister, mi limito ad osservare gli allenamenti e valutare alcune situazioni come il comportamento, la comunicazione e l'apprendimento"

Il calcio si tinge sempre più di rosa. In campo e fuori. E una società sportiva, specie di settore giovanile, si distingue da certi particolari. Accanto alle figure classiche di istruttori, preparatori atletici, nutrizionisti... ne sta emergendo una che, considerando la complessità dei tempi moderni, appare fondamentale per la crescita psico-fisica di un ragazzo: la figura dello psicologo dello sport. E questo campo sa declinarsi più che bene al femminile e tra le più professioniste più preparate spicca Alessandra Mosca (foto), psicologa dello sport, che collabora con alcune società sportive del territorio (Sambenedettese, Porto d'Ascoli...) tra cui l'Elite Sangiorgese 'griffata' Milan del presidente Andrea Zega, società di puro settore giovanile.
E' di San Benedetto del Tronto la dottoressa Mosca e si reca a Porto San Giorgio una volta a settimana. "Sono a disposizione della società - racconta - per seguire la crescita e la formazione dei ragazzi anche in situazioni di difficoltà. Il mio è un lavoro che si svolge dietro le quinte, non invado l'operato dei mister, mi limito ad osservare gli allenamenti e valutare alcune situazioni come il comportamento, la comunicazione e l'apprendimento. Lavoriamo anche per migliorare il rapporto triangolare genitori - istruttori - ragazzo creando occasioni di incontro".
Una società sportiva è la proiezione della famiglia con le proprie ansie e aspettative, qui si possono riscontrare alcune criticità, come l'ingerenza dei genitori sulle scelte tecniche dei mister o creare pressioni inaudite al proprio figlio.
A marzo, presso l'Elite Sangiorgese, verrà istituito uno sportello di ascolto dove la Mosca sarà a disposizione di famiglie e ragazzi. "Sarà un modo per confrontarsi ed essere di supporto ai problemi quotidiani delle famiglie - spiega - oggi sono molte le situazioni che possono creare disagio ai ragazzi, la separazione dei genitori, le difficoltà scolastiche, noi siamo molto sensibili a queste tematiche e vogliamo diventare un punto di riferimento per le famiglie".

Scritto da La Redazione il 27/02/2019




