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Cellini fissa la ripartenza: "Prima settimana di ottobre"

Il presidente del Comitato regionale: "I tifosi torneranno allo stadio quando la curva epidemiologica lo permetterà. Auspico il voto per il rinnovo delle cariche federali nel mese di settembre"

La stagione sportiva 2020-2021 non sarà una stagione come tutte le altre e il Comitato regionale della Figc presieduto da Paolo Cellini (foto) è al lavoro per garantire un avvio e una conclusione dell'annata calcistica che verrà. L'interrogativo più grande, al momento, è legato alla presenza dei tifosi sugli spalti, Cellini risponde così in un'intervista al Corriere Adriatico. 
Presidente, il ministro dello sport Vincenzo Spadafora si è detto ottimista in questo senso. E' d'accordo?
«Il ministro auspica di tornare a riempire gradualmente gli stadi ma si riferisce perlopiù alla Serie A. Per attuare la normativa, rispettare il distanziamento e prevenire il contagio serve un piano di sicurezza che per i dilettanti non è sostenibile».

Ci può spiegare meglio?
«Innanzitutto servono stadi a norma con aree comuni che possano rispettare il protocollo. Poi, all'esterno, bisogna garantire le stesse condizioni per evitare gli assembramenti. I rischi di un ritorno della pandemia sono alti, non possiamo permetterci di sbagliare. Non sono decisioni che vanno prese con leggerezza».

Quando potranno tornare gli appassionati allo stadio?
«Quando la curva epidemiologica lo permetterà. Tutti auspichiamo un ulteriore abbassamento o la produzione di un vaccino in tempi ragionevoli e speriamo che la situazione possa tornare alla normalità. Senza questa base, tuttavia, risulta difficile pensare al ritorno dei tifosi».

Per le date di inizio dei campionati si va verso ottobre?
«Precisamente. Anzi, più facile che sia la prima settimana di ottobre che l'ultima settembre (Eccellenza e Promozione il via l'ultimo week-end di settembre, il calcio a 5 ha ufficializzato l'inizio dei campionati il 2 ottobre e della Coppa di Serie C il 18 settembre, ndr). I format saranno quelli ufficializzati e l'Eccellenza resta a girone unico. Da parte nostra dovremo arrivare preparati ad ogni evenienza, con una specifica normativa riguardante un possibile ritorno della pandemia e un nuovo stop».

Quindi, dall'Eccellenza in giù, la Coppa di categoria potrebbe anche non iniziare a settembre?
«La Coppa Marche presenta meno problemi di quelli che possono sembrare. Basta studiare il format con qualche triangolare in più invece dei turni ad eliminazione diretta. In questo modo si ridurrebbero sensibilmente le tempistiche e si potrà terminare regolarmente. La cosa importante sarebbe anche un'altra».

A cosa si riferisce?
«A breve si dovrà riunire l'assemblea per il rinnovo delle cariche federali. Sarebbe importante tenere questo passaggio nel mese di settembre così che il nuovo direttivo possa insediarsi prima dell'inizio della nuova stagione».

 

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  Scritto da La Redazione il 27/07/2020
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