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Cellini: "Dall'Eccellenza in giù non ci saranno i playoff"

Parla il presidente del Comitato regionale: "Fine ottobre inizieranno tutti gli altri campionati"

"I playoff sono una possibilità da escludere in Eccellenza per la tempistica, ma ritengo che non ci saranno nemmeno nelle altre categorie".
Paolo Cellini (foto), presidente della Federcalcio regionale, a Il Resto del Carlino parla delle novità della stagione segnata ancora dall’emergenza Coronavirus.
"Domani – aggiunge – ci sarà un incontro in Comitato dove si parlerà anche dei gironi. La riunione decisiva era stata fissata per lunedì, ma sarà posticipata perché in quei giorni ci sono le elezioni".
Confermate le novità: tre gironi di 12 squadre ciascuno in Promozione, in Prima categoria ci saranno 65 formazioni suddivise in cinque gironi e in Seconda ci saranno 10 gironi formati da 13 squadre ciascuno. Niente playoff, per cui potrebbe esserci un problema per completare gli organici.
"Nessun problema, ricordo che ogni anno – racconta – predisponiamo delle graduatorie per fasce".
Passiamo alle date in cui inizieranno i campionati.
"L’Eccellenza – ricorda Cellini – inizierà il 27 settembre, gli altri alla fine dell’emergenza Coronavirus fissata dal governo per cui confidiamo che entro ottobre si possa dare il via agli altri tornei".
Molte società chiedono di rivedere il protocollo anti-Covid e semplificarlo.
"Da Roma ci hanno comunicato che alcuni punti del protocollo sono stati rivisti senza scendere nei particolari. Il nuovo protocollo ci sarà inviato a inizio di questa settimana, al momento non è arrivato".

 

ARTICOLO PRECEDENTE (12/09/2020)
L'inizio della stagione sportiva 2020-2021. I rischi dettati dal Coronavirus. Le polemiche per l'Eccellenza a 18 squadre e il protocollo sanitario, da rispettare sul campo e sugli spalti. Non si può certo dire che questa conclusione d'estate sia stata agevole per la Figc Marche e per il suo presidente Paolo Cellini che, nonostante le polemiche emerse negli ultimi giorni, ha tutta l'intenzione di far partire regolarmente i nuovi campionati. A cominciare dall'Eccellenza.

Presidente Cellini, il massimo torneo regionale partirà il 27 settembre. Conferma?
«Assolutamente sì. Era una previsione logica guardando all'organico del campionato e alla sua durata. Partendo in quella data arriveremo al 16 maggio senza disputare turni infrasettimanali che mi sembra una gran cosa».

Sinceramente, non ha pensato di posticipare l'inizio come successo in altre regioni?
«No, tanto che in alcune regioni sono in procinto di iniziare o addirittura lo hanno già fatto come l'Eccellenza Trento-Bolzano»

Qualora la curva dei contagi dovesse salire nuovamente e imporre un nuovo stop, sarebbe preoccupato?
«Non si possono fare previsioni di questo genere, non siamo virologi. E' una situazione troppo particolare e singolare, se dovesse ricapitare allora l'affronteremo».

Anche perché forse, nella stessa Eccellenza, non tutti i campi riescono a garantire il pieno rispetto del protocollo.
«Dissento. Il massimo campionato regionale offre garanzie maggiori nell'applicazione del protocollo, ammesso che poi resti lo stesso».

A proposito, da Roma cosa dicono in merito al cosiddetto alleggerimento delle disposizioni?
«Sta uscendo il nuovo protocollo sanitario, quello alleggerito. Tutti i comitati si stanno attrezzando per le nuove misure che, da come ho capito, favoriranno le società dilettantistiche e i settori giovanili. Il nuovo documento sarà pronto per gli inizi della prossima settimana. L'applicazione, è stato riferito, sarà più agevole per tutti».

Parliamo di stadi. Crede nel distanziamento tra spettatori o lo ritiene mortificante per lo spirito del calcio dilettantistico?
«Qui lascio parlare chi ha più competenza di me, soprattutto sul distanziamento tra tifosi. In questi contesti la prudenza è sempre consigliata e poi 1.000 persone, tolta l'Anconitana che ha una portata di pubblico maggiore, mi sembrano più che sufficienti».

L'Eccellenza a 18 club che tanto ha fatto discutere. Le va dato atto di essere rimasto fermo nella sua idea nonostante le critiche.
«Avevamo dei numeri che ci hanno permesso di mantenere questo format. In altre regioni hanno scelto i due gironi ma dovranno gestire delle altre problematiche. Noi ad esempio, con due raggruppamenti, non avremmo potuto garantire due promozioni in D alle vincenti perché il nostro comitato continuerà ad averne diritto per una sola. Trovo molto brutto per una squadra vincere un campionato e non essere sicura del salto».

Chiudiamo con la Coppa. In Serie D è stata annullata, in Eccellenza si disputerà regolarmente?
«Penso proprio di sì perché la vincente nazionale della Coppa viene premiata con la promozione in D. Qui nelle Marche basta affidarsi ai triangolari per ridurre il numero delle gare ed arrivare alla fine nei tempi».

(FONTE: CORRIERE ADRIATICO)

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  Scritto da La Redazione il 16/09/2020
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