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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI     DIRETTA
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"I campionati ripartiranno solo con il consenso delle società"

Lo sottolinea il presidente Paolo Cellini alla Gazzetta Regionale, quotidiano on line del Lazio

L'attuale presidente del Comitato Regionale Marche Paolo Cellini (in corsa per il rinnovo della presidenza della FIGC Marche in competizione con Ivo Panichi e Angelo Camilletti) ha concesso un'intervista alla Gazzetta Regionale, quotidiano on line del Lazio, nel corso della quale ha parlato di come è strutturato il calcio marchigiano ma offrendo anche spunti su come potrà avvenire una possibile ripartenza.

“In Consiglio abbiamo un piano A, B o C in funzione di quelle che potevano essere le mozioni del quadro generale di riferimento: alla nostra previsione di ricominciare a metà febbraio, se le condizioni climatiche saranno quelle auspicabili, consegue il portare a termine le competizioni in maniera regolare con partite di andate e ritorno. Quest’anno poi non ci sarà l’obbligo di comunicare a Roma la seconda classificata d’Eccellenza affinché venga organizzato il quadro degli spareggi nazionali né ci sarà l’interruzione delle attività per lo svolgimento del Torneo delle Regioni: aggiungendo a questi due fattori l’aver ridotto la composizione dei gironi, dovremmo riuscire a chiudere i campionati. Apprendiamo quotidianamente il comportamento della curva dei contagi, quindi si può pianificare poco in realtà.
Per questo la LND ha consigliato di prendere in considerazione, una volta chiusi i gironi di andata, di svolgere dei playoff e playout più allargati:
cosa che in Veneto e Lombardia, dopo esser stata un’ipotesi iniziale, è diventata un modello".

A riempire un periodo già saturo di problematiche ed annessi ragionamenti arriva anche un po’ di politica sportiva che Cellini si sarebbe risparmiato:
"Va inserito in tutta questa situazione, a livello dei vari Comitati, l’indizione delle elezioni per il rinnovo delle cariche: è una situazione delicata, incredibile che ci capiti proprio in un momento come questo.
Sono in costante contatto con i club della mia Regione. A questo punto della stagione, se si dovesse riprendere, non sarà possibile farlo senza prima avere il loro consenso. Ovviamente ci sono diverse opinione, ma molto democraticamente ogni realtà sarà chiamata ad esprimere la propria preferenza dopo gli investimenti effettuati”.

Tutelare gli attori principali del movimento, soprattutto in vista della riforma voluta dal Ministro dello Sport Spadafora:
“Il problema dello sport giovanile è stato quello più sollevato. Allo stato di incertezza generale che già esiste tra società e società, siamo costretti a dover aggiungere quello che potrebbe essere un vero e proprio colpo di grazia per loro, ovvero la proposta di abolizione del vincolo. Dopo aver trascorso tanti anni in questo mondo, ho l’impressione che questa riforma non l’avrebbe presa in considerazione nessuno, se fosse stato interpellato: perché significherebbe appunto colpire duramente un intero movimento".

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SUUNTO
  Scritto da La Redazione il 22/12/2020
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