Carucci: "La Folgore vuole regalarsi una salvezza che sa di meritare"

CASTELRAIMONDO. Sta facendo un’ottima figura la Folgore Castelraimondo, neo promossa nel girone C di Prima categoria. Reduce dal successo casalingo contro il Caldarola, la compagine bianco-azzurra può guardare con fiducia alla fase finale della stagione. L’opinione di mister Fabio Carucci (foto), da quattro stagioni alla guida della Folgore.
Una stagione di giovani protagonisti: “Un campionato durissimo, di altissimo livello, essere a 4/5 punti dalla salvezza a questo punto della stagione ci riempie di orgoglio. La nostra è una squadra molto giovane, abbiamo sempre in campo almeno 6 giocatori su 11 nati dopo il 2000, con alcuni 2002 e 2004 che ormai sono dei punti fermi. La squadra dopo una prima fase di assestamento, ha trovato una sua quadratura e i numeri sono li a dimostrarlo. Quindici punti nelle prime 15 gare, mentre sono già 16 dopo le 8 partite del girone di ritorno".
Giocare di squadra: "Facciamo dell’organizzazione e della solidità del gruppo le nostre armi migliori, non abbiamo dei fuoriclasse che possono cambiare le partite, ma tanti ragazzi di buon livello e giochiamo di squadra, con grande applicazione e voglia di far bene. In stagione abbiamo sempre battagliato alla pari con tutti e, a parte la pesante sconfitta con il Matelica che è senz’altro la più forte, con tutte le altre abbiamo sempre vinto o perso di misura. Una ulteriore dimostrazione della nostra continua crescita e dell’equilibrio di un campionato, che a 7 giornate dalla fine, non ha ancora emesso nessun verdetto. Credo che solo nelle ultime 2/3 partite avremo una situazione più chiara, sia in testa che in coda".
Partiti per mantenere la categoria: "Per quanto ci riguarda se riuscissimo a centrare la salvezza, sarebbe il compimento di un cammino straordinario, che ci ha visto fare sempre un passettino avanti in ogni stagione. Talvolta, scherzando ma non troppo, ricordo che quando arrivai molti di questi ragazzi non avevano ancora la patente, ora siamo un gruppo maturo e consapevole che può giocare a testa alta con tutti. Oltre che di questi ragazzi meravigliosi, il merito è di una società seria, che sta portando avanti un progetto ambizioso ma sostenibile. Una dirigenza che non si spaventa davanti alle difficoltà, ma persegue la sua strada con sicurezza e idee chiare".
Un programma che va avanti senza ripensamenti: "Il progetto giovane va avanti senza intoppi e la serietà dei nostri dirigenti ci permette di lavorare con serenità e senza particolari pressioni. Ora siamo davvero ad un passo dal coronare il nostro sogno, ma non nego che siamo stanchi, anche da un punto di vista mentale. Dopo i quasi due anni di sosta, la scorsa estate abbiamo iniziato molto presto per ritrovare la forma migliore e, complice anche lo stop imposto dal Covid a gennaio, alla fine avremo quasi un anno intero di allenamenti e partite sulle spalle. Sono tuttavia convinto che se avremo la forza di mantenere la categoria, tutta la stanchezza e tutti i sacrifici che abbiamo fatto, diventerebbero un piacevole ricordo e potremo festeggiare una salvezza che meritiamo noi, ma che merita più di tutti la nostra società”.
Scritto da La Redazione il 13/04/2022

















