"Noi siamo ancora qua...eh già": i 35 anni di PIAZZA IMMACOLATA
Le parole del presidente Fulvi chiamato a portare avanti un progetto che coinvolge un intero quartiere e che dopo tante stagioni riesce a proporre sempre qualcosa di nuovo e di interessante

ASCOLI PICENO. Le parole di una nota canzone di Vasco Rossi valgono a ricordare che quest’anno il Piazza Immacolata festeggia il suo 35esimo compleanno. Tutto ha inizio nell’agosto del 1989 quando un gruppo di ragazzi decide di realizzare un sogno: fondare una propria squadra di calcio del quartiere. Alla base di quel sogno c’erano la passione per il calcio e l’amicizia che legava quei ragazzi, due sentimenti che su un campo di calcio si rafforzano e diventano inestinguibili. Comincia così l’avventura della corsa ai tesseramenti, della ricerca dello sponsor, di un presidente, di un campo su cui giocare. E poi la scelta dei colori sociali, che ricade sul giallo ed il verde per sentirsi i brasiliani della città.
Il confronto sportivo porta l’inevitabile alternanza di gioie e delusioni, di vittorie e di sconfitte, ma non mancano le occasioni per pranzi e cene in trasferta e magari anche qualche tafferuglio di troppo. Col tempo si avvicendano presidenti, allenatori, calciatori, ma il Piazza continua a crescere sul piano sportivo e sociale. Da un’idea di Ettore Fioravanti, che ha sempre creduto nella creazione di un settore giovanile, inizia un nuovo percorso anche con i bambini, e grazie alla gentile concessione del Comune e della Carbon, dal vecchio campo Squarcia si passa all’utilizzo dell’attuale campo di San Marcello dove si concretizza la possibilità di offrire l’attività sportiva a ben 250 tesserati.
Il presente vede proseguire il lungo lavoro intrapreso nelle categorie della scuola di calcio ed in quelle dell’attività agonistica fino alla Juniores, con l’intento di sfornare ragazzi pronti per la prima squadra o come trampolino di lancio per squadre di rango superiore. Il gruppo operativo di oggi continua a coltivare e conservare le radici di un tempo, con quella carica di umanità che è da sempre la cifra spirituale del Piazza. Alle figure di dirigenti ed allenatori “esperti” subentrano o si affiancano giovani elementi in grado di portare quella freschezza e quel ricambio generazionale necessari per seguire il cammino intrapreso.
Oggi il presidente è Peppe Fulvi, un ex calciatore del Piazza, nel segno della continuità. Queste le sue parole: “Sono arrivato al Piazza nel 1995, proveniente dalla Carbon, ero un ragazzo con il sogno di fare il calciatore. Da allora non sono più andato via da qui. Sono passati quasi trent’anni e posso affermare con certezza di aver vissuto grandi esperienze con questa società. Poi quattro anni fa mi è stato chiesto di compiere un passo significativo, quello di assumere la carica di presidente prendendo il posto di un’importante figura quale quella di Lino De Angelis. Dopo le iniziali titubanze, non ho saputo dire di no. Ora eccomi qui con l’intento di mantenere e fare tesoro di quanto è stato fatto prima di me e con l’impegno di contribuire, se possibile, a fare meglio.
Tutti i protagonisti di questo progetto: dal custode ai dirigenti, dalla segreteria agli allenatori e ai collaboratori a vario titolo, dimostrano la loro eccezionalità nell’essere persone che sacrificano il proprio tempo, togliendolo anche alle proprie famiglie, per dedicarsi anima e corpo al Piazza. E poi ci sono i calciatori, dai più grandi ai più piccoli, che giocano, corrono, piangono, imprecano, esultano indossando la divisa gialloverde. È per me un’emozione particolare vedere nelle nostre file figli o nipoti di ex tesserati del Piazza o di ex avversari affrontati in passato. Si celano tante storie in quei ragazzi che giocano o che iniziano percorsi da allenatore sulle orme dei genitori e dei nonni.
E così pure in quelli che vengono fedelmente ad assistere alle nostre partite, perché sono convinto che chi passa da qui continua a portare con sé un pezzo di cuore gialloverde. Un pensiero particolare va proprio a chi ha vissuto la storia passata del Piazza, a chi ha dato il proprio apporto per la crescita di questa società, e soprattutto a chi ci ha lasciati e non è più tra noi. Infine, non posso non ringraziare i nostri sponsor senza i quali sarebbe impossibile portare avanti il nostro progetto.”
Scritto da La Redazione il 14/10/2024
















