AGOSTINI. Secondo centro del portiere goleador dell'Acquaviva VIDEO
Non nuovo a questa esperienza l'estremo difensore segna un gran gol di testa che vale il pareggio per la sua squadra
ACQUAVIVA PICENA. Una rete segnata dal portiere e per di più decisiva, talvolta capita nel gioco del calcio, ma nel caso di Orlando Agostini (foto) non è affatto una novità. L’estremo difensore dell’Acquaviva Calcio (Seconda cat. H), sabato scorso è stato l’autore della rete che ha consentito alla sua squadra di pareggiare in casa della quotata Venarottese, ma non è la prima volta che gli accade.
Un finale di gara per cuori forti: “E’ stato un finale di partita incredibile, a circa 20’ dalla fine siamo rimasti in 10 uomini per un’espulsione, al 75’ ci è stato concesso un calcio di rigore che abbiamo fallito e nel recupero abbiamo tentato il tutto per tutto. C’era un corner a nostro favore, con il permesso del mister mi sono portato nell’area avversaria, il cross è stato perfetto, gli avversari sono rimasti sorpresi, l’ho incornata bene ed è arrivato il gol del pareggio. Grande la gioia anche perchè a Venarotta avevamo fatto una buona gara e non meritavamo la sconfitta. Diciamo che la mia rete ha rimesso le cose a posto".
Il precedente in Porta Romana - Roccafluvione: "Una cosa del genere mi era già capitata nel 2015 quando vestivo la maglia del Porta Romana e per esigenze di organico giocai tutta la gara contro il Roccafluvione da difensore centrale. Nel finale di partita quando ero mezzo morto per il gran correre, gioco in porta e non sono abituato ai continui scatti, il mister mi spostò in avanti e il caso volle che mi arrivò un bel pallone che calciai benissimo e che si infilò nella rete. Bellissima anche quell’esperienza! Ora posso vantare 2 reti all'attivo – scherza Agostini – e ne sono orgoglioso".
Acquaviva e l'approdo di mister Francesco Paoletti: "Da alcuni anni vivo a San Benedetto del Tronto e sono alla terza stagione con l’Acquaviva, prima ho sempre giocato nelle squadre di Ascoli Piceno dove sono nato e, dopo il primo campionato anche per impegni di lavoro, avevo deciso di trovare qualche altra sistemazione. L’anno scorso a novembre la società prese Francesco Paoletti come allenatore, ci conoscevamo, io ero ancora libero e lui mi spinse a tornare. Ci voleva coraggio, eravamo ultimi e staccati da tutti, ma nel girone di ritorno facemmo 29 punti che ci permisero di arrivare alla salvezza senza passare per i play-out".
Obiettivi e speranze per la stagione: "Quella vissuta lo scorso anno è stata un’esperienza meravigliosa che ci ha spinto a proseguire il nostro cammino ed ora speriamo di disputare una stagione dignitosa. Non abbiamo obiettivi straordinari, vorremmo soffrire di meno dello scorso anno e una salvezza tranquilla penso sia alla portata delle nostre possibilità. Certo se segno anche io, forse vuol dire che abbiamo tutti i mezzi per fare una grande campionato!”.
Scritto da La Redazione il 15/11/2024
















