COPPA MARCHE. Loreto in finale, Real Mombaroccio eliminato ai rigori

Loreto - Real Mombaroccio 1-2 (5-3 rigori)
LORETO: Ottaviani, Pizzichini, Castellani, De Pasquale, Sanseverinati, Santarelli, Lorenzetti, Capitanelli A. (84’ Stoppini), Carrassi (59’ Pigliacampo), Caporaletti, Mascia (54’ Scalella). All.: Bernabei
REAL MOMBAROCCIO: Bonci, Taddei, Righi, El Miziar, Oliva, Uguccioni, Giamprini, Mosciatti, Muratori, Ricci, Remedia. All.: Boccioletti
Marcatori: 69’ Caporaletti (L), 72’ su rigore e 75’ Marchionni (M).
Rigori: 5 (L) - 3 (M).
OSIMO - Il Loreto supera ai rigori il Real Mombaroccio e va in finale della Coppa Marche per squadre di 2ª categoria. Dopo aver vinto l’andata 1-2, i mariani si fanno sorprendere in casa con lo stesso punteggio. Decidono i rigori: il Loreto fa il pieno, mentre le speranze del Real s’infrangono sulla traversa.
Partono subito forte gli azzurrostellati, che nella prima frazione mettono alle strette la retroguardia ospite. Al 1’ Lorenzetti conclude, Bonci neutralizza; al 6’ ci prova Sanseverinati, di poco fuori. A cavallo tra il 28’ e il 34’ due conclusioni di Caporaletti, il migliore in campo, vengono parate da Bonci. Al 38’ Loreto in dieci: espulso Pizzichini per doppia ammonizione.
La ripresa vede i lauretani subito avanti con Capitanelli A., la cui conclusione non centra lo specchio della porta. Il Real, grazie alla superiorità numerica, prende coraggio, ma al 69’ arriva il gol gioiello di Caporaletti, che porta in vantaggio il Loreto. Sembra fatta, ma il Mombaroccio ha un’impennata di orgoglio e, nel giro di tre minuti (72’ e 75’), ribalta il risultato con Marchionni, che prima trasforma un penalty e poi sfrutta alla perfezione un traversone.
Al 79’ si ritorna alla parità numerica con l’espulsione di un giocatore pesarese. Finale a ritmi bassi, aspettando la lotteria dei rigori, che dà ragione al Loreto, ora atteso dalla finale contro il Ripe S. Ginesio, con data da ufficializzare.
Obiettivo raggiunto per gli uomini di Bernabei, che ora si rituffano sul campionato: sabato arriva l’Ankon Dorica, terza forza del torneo. Da sottolineare, nel dopo gara, il “terzo tempo” in stile rugby sia all’andata che al ritorno: un segno di grande rispetto e sportività da parte di entrambe le squadre. Finita la “battaglia”, tutti insieme a festeggiare in maniera conviviale e serena.
(Giovanni Pespani)
Scritto da La Redazione il 26/03/2025
















