CINGOLANA S.FRANCESCO. "Il segreto? Lavoro e senso di appartenenza"
Il ritorno in Prima Categoria raccontato dal presidente Francesco Ippoliti a Noi Dilettanti

Una stagione carica di emozioni, combattuta su ogni campo, con l’epilogo da film nello spareggio contro il Ripe San Ginesio. La Cingolana San Francesco conquista con merito il ritorno in Prima Categoria dopo un campionato intenso e logorante, deciso solo nei minuti finali di una partita che resterà scolpita nella memoria del club. A raccontarlo, con orgoglio e lucidità, è il presidente Francesco Ippoliti, intervenuto alla trasmissione Noi Dilettanti (puntata completa qui).
“Una stagione come questa, così intensa dall’inizio alla fine, non mi era mai capitata – ha esordito il presidente –. In vetta ci siamo stati noi, il Ripe, il Sarnano. Noi forse più a lungo, ma tutto si è deciso all’ultimo. A tre giornate dalla fine abbiamo perso la testa della classifica e siamo scivolati terzi. Da lì è stato un continuo susseguirsi di emozioni e tensione”.
Lo spareggio è stato il culmine perfetto di una stagione vissuta a mille. “Eravamo sotto fino all’85’, poi in sette minuti abbiamo ribaltato tutto e vinto 4-3. Una partita epica, all’antologia del calcio, che resterà nella storia della Cingolana. Ma non è stato un miracolo: è frutto del lavoro dello staff tecnico, del mister Giovagnetti, del preparatore Morici, ma soprattutto di un gruppo di ragazzi che non ha mai mollato. Mai”.
Il presidente sottolinea come la squadra sia costruita su uno zoccolo duro solido e affidabile, con innesti mirati. “Sono anni che portiamo avanti un progetto coerente, fatto di identità, senso di appartenenza e valorizzazione dei nostri giovani. Allo spareggio avevamo sette, forse otto, cingolani in campo. Questo è il nostro orgoglio. E quando parlo di ragazzi del posto, parlo anche di chi è cresciuto con noi dalla scuola calcio”.
Sì, perché la Cingolana San Francesco è prima di tutto un vivaio. “Abbiamo una scuola calcio con 170-180 iscritti, più la Juniores. Lavoriamo dai cinque anni in su. Non è semplice portare avanti questo progetto, perché i costi ci sono e le difficoltà anche, ma per noi è l’unico modo di fare calcio. Crediamo nella formazione, nella crescita, nei nostri allenatori che si danno anima e corpo, e nei ragazzi. I risultati, poi, si vedono”. Ippoliti ricorda con orgoglio anche chi dalla Cingolana ha spiccato il volo: “Danny Cattaglia è arrivato in Serie D con la Maceratese, ma ci sono anche altri ragazzi in squadre importanti come Camerino e Jesi. Questo ci dice che stiamo lavorando bene”.
Tra i protagonisti della promozione spicca Youssef Faris, decisivo nello spareggio. “Su quattro gol, tre portano la sua firma. Ma il merito è di tutti. Faris ci ha dato qualità ed esperienza, ma anche altri, come Giulianelli e Bufarini, pur non più giovanissimi, hanno segnato reti pesanti. Il gruppo ha funzionato: giovani e veterani hanno spinto insieme, nella stessa direzione”.
Anche il contributo del mister Cesare Giovagnetti è risultato determinante: “Lo conoscevo, è una persona seria e competente. Ha fatto un lavoro straordinario, ha saputo tenere unito il gruppo, motivarlo, farlo rendere. Ha avuto un grande preparatore atletico al fianco, e la squadra è arrivata lucida fino alla fine”.
Un trionfo che vale doppio per una società che ha sempre messo al centro valori e territorio. “Vincere un campionato non è mai facile. Noi lo abbiamo fatto restando fedeli alla nostra identità. Non inseguiamo le mode, non cerchiamo solo sponsor e nomi. Noi costruiamo, giorno dopo giorno, stagione dopo stagione. E questa promozione ne è la prova”.
Scritto da La Redazione il 23/05/2025

















