MONTECOSARO. Dalle stelle alle streghe, ma alla fine è salvezza
Le parole del Ds Frediano Pancotto a Noi Dilettanti

Una stagione folle, emozionante e al limite della resistenza mentale e fisica. Il Montecosaro, nel girone C di Prima Categoria, ha conquistato una salvezza sofferta ma meritata, giunta soltanto al termine di 120 minuti di un drammatico play-out contro il Casette d’Ete. A raccontare la montagna russa di questo campionato è il direttore sportivo Frediano Pancotto, intervenuto alla trasmissione Noi Dilettanti (qui per la puntata completa).
“Nella prima parte dell’anno si parlava addirittura di play-off – spiega Pancotto – Forse è stato un errore anche solo menzionarli. Da lì è cominciata una discesa difficile da spiegare, interrotta solo nelle ultime giornate.”
Un crollo verticale, fatto di infortuni, assenze pesanti e una lunga serie di risultati negativi che hanno fatto smarrire certezze e ambizioni. Tra febbraio e marzo sei sconfitte consecutive e soltanto due punti in dieci partite: un vero e proprio incubo. “Eravamo così tranquilli quando alla quarta di ritorno avevamo 28 punti. Poi per arrivare a 34 ne abbiamo impiegate dieci… da vedere le stelle a vedere le streghe.”
Eppure, nonostante il periodo nero, il Montecosaro è riuscito a restare padrone del proprio destino. Il buon margine sulle ultime in classifica ha permesso alla squadra di guadagnarsi il diritto di giocare il play-out in casa, un vantaggio che si è rivelato determinante. “Abbiamo fatto quadrato intorno alla squadra – racconta ancora Pancotto – cercando di mantenere un ambiente sereno. Dopo la lunga sosta di Pasqua e il lutto per la morte del Pontefice, ci siamo concentrati sulla partita contro il Potenza Picena, che dovevamo vincere a tutti i costi. E così è stato, garantendoci il play-out in casa.”
Anche l’ultimo sforzo in campionato, in casa dell'Urbis Salvia, ha portato un punto d’oro che ha consolidato la posizione. Il play-out è stato una battaglia vera: Montecosaro sotto nel punteggio, ma capace di reagire e portare la partita fino ai supplementari, resistendo fino alla fine. “È stato un play-out complicato, ma l’abbiamo affrontato con la giusta mentalità. Alla fine, ce l’abbiamo fatta. Un’annata incredibile che si è conclusa nel migliore dei modi.”
Ora è tempo di festeggiare, ma anche di guardare avanti con fiducia. Il Montecosaro continuerà a puntare sui giovani e sul vivaio, mantenendo salda la propria identità territoriale. “Il futuro? Ora godiamoci questa salvezza. Ma la nostra strada è chiara: una squadra giovane, con ragazzi cresciuti nel nostro settore giovanile e del territorio. Speriamo che il prossimo campionato sia meno sofferto.”
Scritto da La Redazione il 23/05/2025

















