TOLENTINO. Il saluto di Matteo Bucosse, che vola negli Stati Uniti

TOLENTINO – Le parole non bastano, ma servono. Servono a raccontare l’inizio di un nuovo capitolo, con la consapevolezza di lasciare qualcosa di grande alle spalle. Matteo Bucosse, portiere classe 2003, saluta ufficialmente il Tolentino e si prepara a volare oltre oceano: lo attende un’importante borsa di studio all’Oregon State University, dove proseguirà il suo percorso sportivo e accademico nel campo delle Scienze Motorie.
In un toccante messaggio di commiato, Matteo ha voluto esprimere tutta la sua gratitudine verso quella che definisce “una seconda casa”:
“Saluto una maglia che ho amato, un campo che è stato scuola di vita, compagni che sono diventati fratelli, allenatori che mi hanno guidato, una società che ha creduto in me, tifosi che ci hanno sempre fatto sentire importanti, anche nei momenti difficili. [...] Non è un addio. È un ‘grazie’ grande quanto il sogno che sto inseguendo. E un ‘a presto’, con la speranza di poter tornare un giorno, con qualcosa in più da dare.”
Una storia iniziata da giovanissimo
Arrivato al Tolentino nella stagione 2019/2020, a soli 16 anni, dal Montemilone Pollenza, "Buco" — come lo chiamano affettuosamente tutti — ha collezionato 81 presenze in cremisi in tre stagioni e mezza. Il suo percorso ha attraversato esperienze di rilievo: dopo il primo anno sotto la guida di mister Mosconi, è stato notato dalla Juventus, che lo ha acquisito in prestito. La stagione successiva lo ha visto vestire la maglia della Virtus Bolzano, prima del ritorno in cremisi nella scorsa stagione.
Più di un calciatore
Non si tratta solo di una notizia di mercato. Il passaggio di Matteo agli USA va oltre il calcio giocato: è il compimento di un percorso umano, professionale e di valori. Come sottolinea il presidente del Tolentino, Marco Romagnoli, in un ricordo personale e commosso: “Sei anni fa acquistammo un bravo ragazzo, ora salutiamo un grande uomo. A Matteo auguro ogni fortuna perché si merita il meglio. Nulla gli è stato regalato da nessuno, tutto se l'è conquistato. [...] Tra i mille meriti, anche quello di avermi fatto tifare Juve, io che ho il Toro nel sangue. Un abbraccio e Go Buco!”
Anche il direttore sportivo Gianluca Crocetti ha voluto salutare il giovane portiere con parole cariche di affetto: “Sono felicissimo per Matteo, un ragazzo eccezionale dentro e fuori dal campo. È stato un onore condividere tante emozioni con lui. In bocca al lupo per il tuo prossimo capitolo. Continua a inseguire i tuoi sogni!”
Scritto da La Redazione il 26/05/2025

















