BURATTI: "Trodica al 3° posto? Mi prendo le mie responsabilità"
Un piazzamento importante, ma che non basta per accedere ai playoff a causa dei dodici punti di distacco dalla Fermana seconda in classifica

TRODICA DI MORROVALLE. Si chiude con un terzo posto in Eccellenza il campionato del Trodica. Un piazzamento importante, ma che non basta per accedere ai playoff a causa dei dodici punti di distacco dalla Fermana seconda in classifica. Un epilogo che lascia un retrogusto amaro per una squadra partita con ambizioni elevate.
A tracciare un bilancio è il tecnico Roberto Buratti (foto), che al Corriere Adriatico sottolinea luci e ombre della stagione:
«Abbiamo chiuso con una vittoria, confermando il rendimento solido che abbiamo avuto in casa per tutta l’annata. Purtroppo è stato fuori che ci è mancata continuità e convinzione, e questo ha inciso sul nostro percorso».
Buratti non si nasconde dietro la sfortuna, ma analizza con lucidità:
«Ci sono stati episodi che non ci hanno favorito, come alcuni rigori sbagliati sullo 0-0, ma non credo alla fortuna o alla sfortuna. Piuttosto abbiamo pagato qualche disattenzione di troppo. Ai ragazzi, però, posso solo dire grazie: hanno dato tutto, dal primo all’ultimo. Non dimentichiamo che siamo arrivati terzi».
Il tecnico evita di parlare apertamente di delusione, preferendo valorizzare il percorso:
«Non parlerei di grande delusione. Certo, l’obiettivo non è stato centrato, ma essere terzi in Eccellenza al primo anno resta un risultato importante. Avevamo una rosa forte, ma qualcosa abbiamo sbagliato, e io per primo mi prendo le mie responsabilità».
Non mancano i ringraziamenti, a partire dalla società e dal direttore Mirko Silonesi:
«Ringrazio il direttore e tutta la società per avermi messo a disposizione una squadra di grande valore. Il campionato è stato difficile ed equilibrato, e arrivare terzi non è un dettaglio».
Infine, uno sguardo al futuro, ancora tutto da definire:
«Adesso è il momento di riposare dopo una stagione lunga e intensa. Poi ci confronteremo con la società per capire se ci sono le condizioni per continuare insieme questo progetto».
Il Trodica chiude dunque un’annata significativa, tra ambizioni sfiorate e basi solide su cui costruire il domani.
Scritto da La Redazione il 29/04/2026

















