ANCONA. Polci: "Lavoriamo con passione, giudicatemi sui fatti"

ANCONA. Nonostante la contestazione persistente da parte della Curva Nord, Massimiliano Polci (foto) non si è tirato indietro: ha iscritto l’Ancona in Serie D, completato quasi del tutto la rosa, e la squadra è al lavoro nel ritiro di Sefro. Ma l’inizio di stagione, per quanto operativo, si svolge in un clima tutt’altro che sereno. Le sue parole in un'intervista al Corriere Adriatico.
Presidente Polci, come vive questo momento difficile con la tifoseria?
«La contestazione è legittima. È vero, in passato ci sono stati silenzi e incomprensioni che hanno creato distanze. Quest’anno vogliamo imparare da quegli errori».
Cosa si sente di dire ai tifosi della Curva Nord?
«Capisco il loro punto di vista. Vorrei solo chiarire che il nostro progetto non nasce per sfidare nessuno, ma per amore dell’Ancona. A chi mi contesta, chiedo solo di valutarmi per ciò che faremo, non per pregiudizi».
È una responsabilità pesante guidare una piazza così esigente.
«Ne sono consapevole. Non prometto miracoli, ma abbiamo una visione chiara anche per il futuro. I risultati richiederanno tempo, ma stiamo ponendo basi solide».
Il passato ha lasciato promesse non mantenute. Ora servono i fatti.
«Esattamente. Maurizi e Iossa hanno costruito una squadra competitiva, con l’ambizione di lottare per il vertice. Poi, come sempre, parlerà il campo».
Lunedì la società diventerà ufficialmente una S.r.l. Entrano in gioco i soci laziali?
«Sì, Di Paolo e Bucci sono amici e sostenitori del progetto. Deterranno il 50% del capitale, il resto sarà in mano mia e di imprenditori locali. Abbiamo preso spunto dal modello Sudtirol, anche grazie al rapporto con Andrea Marinelli».
Ci sono imprenditori anconetani pronti a investire?
«Sì, ci sono persone legate alla città e al club, interessate a collaborare. Anche i rapporti con l’amministrazione comunale sono positivi, e contiamo sul loro supporto».
Scritto da La Redazione il 23/07/2025
















