JESINA in rodaggio: prime prove, ambizioni e ombre sugli spalti

JESI. Un test di metà agosto contro la Biagio Nazzaro, vinto 2-1, ha segnato il primo banco di prova per la Jesina. Il punteggio conta poco, molto di più i movimenti provati in vista degli impegni ufficiali: a fine mese l’esordio in Coppa Italia a Osimo, poi il campionato. Dopo due settimane di lavoro, tutto procede secondo i tempi tipici del calcio estivo.
Mister Giammarco Malavenda (foto) mantiene i piedi per terra: piccoli acciacchi per Trudo e Lapi, ma nulla di grave. «Serve tempo» sottolinea l’allenatore al Resto del Carlino. «Abbiamo tante conferme ma anche diversi nuovi arrivi. L’obiettivo adesso è costruire le giuste intese».
Il calendario non farà sconti. Si parte a Fabriano, poi due sfide casalinghe affascinanti e impegnative: il Trodica, trascinato dall’entusiasmo della promozione, e la Fermignanese, che si è guadagnata con merito il salto di categoria. «Meglio affrontarle subito» commenta Malavenda. «All’inizio si possono ancora cogliere difetti che più avanti verranno corretti».
E le ambizioni? Niente voli pindarici: «Umiltà e sacrificio. La priorità è salvarsi il prima possibile. Farlo in primavera sarebbe un grande risultato».
Resta il nodo del rapporto con la tifoseria. La curva continua a restare vuota, nonostante i ripetuti inviti a tornare. L’allenatore non nasconde il rammarico: «Rispetto le scelte di chi non viene, ma a perderci sono soprattutto i ragazzi più giovani. Per loro avere la spinta del pubblico sarebbe determinante. Chissà che qualcuno non decida di ripensarci».
Scritto da La Redazione il 14/08/2025
















