Caos RECANATESE, si dimette il DG Giulietti. Stoccata di Guzzini

RECANATI. La situazione della Recanatese è entrata ormai in una fase critica, tanto sul piano sportivo quanto su quello societario. Ieri sono infatti arrivate le dimissioni del direttore generale Massimo Giulietti, annunciate già con una nota al CdA del 13 ottobre e ora ufficializzate con una dichiarazione che lascia poco spazio ai dubbi.
«Dispiace dover abbandonare un progetto al quale ho dedicato energie, tempo e dedizione», ha scritto Giulietti, spiegando le motivazioni alla base della sua decisione.
Nel suo messaggio, l’ex dirigente civitanovese ha denunciato una mancanza di collaborazione interna, ostacolata – a suo dire – da continui veti e dall’impossibilità di mettere in atto una nuova impostazione organizzativa:
«Non potendo svolgere nei fatti il ruolo affidatomi, mi vedo costretto a confermare la scelta maturata due mesi fa. Alla Recanatese auguro di guadagnare quella tranquilla salvezza che merita una piazza educata e rispettosa».
Parole che lasciano intendere una frattura insanabile tra le diverse anime del club. La “convivenza” forzata tra visioni differenti è così arrivata al capolinea, con dimissioni che al momento appaiono irrevocabili.
Dalla Cina, dove si trova per motivi di lavoro, è arrivata la replica del vicepresidente Massimiliano Guzzini (foto), che ha espresso sorpresa e irritazione per la modalità con cui Giulietti ha reso pubblica la decisione:
«Le dimissioni sono immotivate e non in linea con i fatti e con gli incontri avuti. Avevamo chiesto un confronto al mio rientro, ma Giulietti ha rifiutato. La sua uscita nasconde ben altre motivazioni».
Guzzini ha invitato l’ambiente giallorosso alla calma, sottolineando la necessità di unire le forze attorno alla squadra:
«Il consiglio è vicino all’allenatore e ai giocatori, che devono uscire con determinazione da questa fase difficile. Recanati e i suoi tifosi non meritano tensioni e polemiche».
Nel frattempo, la squadra sul campo non riesce a risollevarsi: quinta sconfitta consecutiva e prestazioni sempre più preoccupanti. Anche ad Ascoli, la Recanatese è uscita battuta senza attenuanti, complice l’espulsione di D’Angelo e l’ennesimo infortunio – stavolta a Chiarella. Il quadro è desolante: oltre ai risultati deludenti, pesa anche l’assenza della dirigenza al seguito della squadra, un segnale che riflette il momento di grande smarrimento generale.
Scritto da La Redazione il 21/10/2025

















