FIORAVANTI: "Noi superiori e partita dominata. Una maledizione!"
È un mix di delusione, rabbia e amarezza quello che traspare dalle parole del presidente del Colli

È un mix di delusione, rabbia e amarezza quello che traspare dalle parole del presidente del Colli, Giovanni Fioravanti (foto), al termine della finale persa ai rigori contro l’Alma Fano, che conquista così la promozione in Eccellenza.
Il numero uno del club non nasconde il dispiacere per una sfida che, a suo giudizio, la squadra avrebbe meritato di vincere nei tempi regolamentari.
«Credo che la partita l’abbiano vista tutti – ha dichiarato Fioravanti – ed è quasi una maledizione, perché davvero non si spiega come sia finita così. Per lunghi tratti abbiamo dominato la gara, creando tanto e dimostrando di essere superiori. Loro hanno trovato un gol fortunoso, mentre noi abbiamo divorato diverse occasioni».
Il presidente biancazzurro individua anche nella poca lucidità sotto porta uno degli elementi decisivi della sfida: «Ci è mancata un po’ di freddezza nei momenti chiave, ma sinceramente fa male perdere in questo modo. Quando si arriva ai rigori può succedere di tutto, però questa partita dovevamo chiuderla prima sul campo».
Una ferita ancora più difficile da accettare alla luce della delusione già vissuta nella passata stagione: «L’anno scorso avevamo già sofferto tanto per una sconfitta che ritenevamo immeritata. Stavolta è ancora più clamoroso, anche se dobbiamo accettare il verdetto del campo».
Nonostante l’amarezza, Fioravanti ha voluto rendere onore agli avversari: «Faccio i complimenti al Fano, perché è una società importante, blasonata e con una dirigenza di livello. Una realtà così merita categorie superiori».
Infine il ringraziamento ai tifosi del Colli, arrivati in massa per sostenere la squadra: «Voglio dire grazie ai nostri sostenitori, perché è stato davvero emozionante vedere mezzo paese seguirci, insieme anche a tanti tifosi dei centri vicini. Ci hanno dato una spinta incredibile e dispiace ancora di più non essere riusciti a regalare loro questa gioia».
Scritto da La Redazione il 18/05/2026

















