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Edizione provinciale di Fermo


KAIROS, calcio e integrazione nel cuore del Distretto del Cappello

La squadra nata dalla sinergia tra Massa Fermana, Montappone e Monte Vidon Corrado sta disputando un campionato di vertice. Giacovelli: "I tifosi sognano di salire di categoria... Una gioia vedere in campo anche due ragazzi migranti scoperti per caso"

Nel cuore del Distretto del Cappello, dove tradizione e identità si intrecciano da generazioni, il calcio torna a essere collante sociale e motivo di orgoglio.
Dopo gli anni d’oro della Tre Emme prima e della Due Emme poi – capaci di spingersi fino al campionato di Promozione – le tre comunità di Massa Fermana, Montappone e Monte Vidon Corrado stanno riscoprendo nuove emozioni calcistiche con la Polisportiva Kairos 3 Monti che, militante nel girone F di Terza Categoria, sta disputando un campionato di vertice.
La squadra è trascinata dall’entusiasmo della gente e dal lavoro meticoloso del tecnico Fabrizio Giacovelli (foto), allenatore di esperienza nel calcio dilettantistico marchigiano, con trascorsi in piazze come Colbuccaro, Casette Verdini, Colmuranese, Rione Pace, Palombese, Pievebovigliana e San Ginesio.

Mister Giacovelli, come giudichi finora il campionato della tua squadra?
«Il campionato che stiamo disputando ritengo sia molto positivo. La squadra è a posto sia come gruppo che come gioco e atteggiamento in campo. I ragazzi pensano solo ad allenarsi a dovere e a giocare e questo sicuramente aiuta ad ottenere buoni risultati».

La Kairos è espressione di più realtà: c’è ambizione di salire di categoria?
«Solitamente le fusioni sono dei matrimoni di interesse, frutto di realtà che spesso sono spinte ad unirsi più per non smettere che per creare qualcosa di duraturo. Nel nostro caso, invece, siamo andati oltre ogni rosea aspettativa e ciò è testimoniato dalla grande affluenza di pubblico nelle nostre gare casalinghe. Segno che ormai qui è assodato che si fa sul serio ed il progetto è totalmente condiviso. I nostri tifosi dei tre Comuni hanno voglia di calcio e noi siamo pronti ad assecondare la loro passione. Salire di categoria è sicuramente un obiettivo, ma non per forza nel breve periodo: troppe volte nel nostro sport dilettantistico abbiamo visto parabole ascendenti e discendenti fulminee. Questo, secondo noi, rovina l’ambiente perché rimangono i brutti e più recenti ricordi. Dovessimo mancare quest’anno l’obiettivo saremmo dispiaciuti, ma non certo disperati. Se invece ci trovassimo lì a giocarcela è chiaro che non ci tireremmo indietro. Mancano dal punto di vista dei ruoli in campo un paio di tasselli per giocarci qualcosa che, per scaramanzia, non dico. Vedremo cosa potremo fare, ma sempre seguendo la regola del passo secondo la gamba».

La Kairos è una squadra che parla anche di integrazione sociale...
«Sì, è vero. Abbiamo storie di vera integrazione. Per puro caso abbiamo scoperto due ragazzi migranti che erano appassionati di calcio vedendoli palleggiare contro un muro e li abbiamo invitati ad allenarsi con noi. Li abbiamo aiutati in tutto e per tutto: abbigliamento normale e sportivo, trasporti, supporto umano. È stato ed è tuttora difficile, soprattutto a livello di comunicazione: succede che provo a richiamarli ma non sempre capiscono. La gioia più grande, nostra ma soprattutto loro, è stata vederli in campo in gare ufficiali dopo aver superato tutte le burocrazie. Sono ragazzi eccezionali, educati e volenterosi. Peccato che per il momento possiamo aiutarli solo dando delle ore di spensieratezza… speriamo possano trovare presto anche un lavoro».

Parole che raccontano un calcio autentico, lontano dai riflettori ma vicino alle persone, capace di costruire ponti e offrire seconde possibilità.
La Polisportiva Kairos 3 Monti rappresenta oggi un esempio virtuoso di come lo sport dilettantistico possa diventare strumento di aggregazione, integrazione e valorizzazione territoriale. Un progetto nato dal basso, sostenuto dalla passione dei tifosi e dalla competenza di chi lavora ogni giorno sul campo.
Nel Distretto del Cappello il pallone non è solo un gioco: è identità, comunità e speranza. E la Kairos, con il suo cammino fatto di sacrificio, entusiasmo e visione, lo sta dimostrando partita dopo partita (G.G.)

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  Scritto da La Redazione il 28/11/2025
 

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