TOMBA: "Potenza Picena, questa promozione non me la scorderò mai"

Ci sono promozioni che valgono una stagione e altre che diventano qualcosa di più: una storia da raccontare, un percorso che lascia il segno. Per Alessandro Tomba, portiere di grande esperienza, la cavalcata che ha riportato il Potenza Picena in Promozione ha un sapore speciale, forse irripetibile. Lo raccontano le sue parole affidate ai social, cariche di emozione, orgoglio e senso di appartenenza.
“Eh sì… questa non me la scorderò mai”, scrive il numero uno giallorosso, ripercorrendo il momento che ha cambiato la sua stagione e forse anche qualcosa di più.
Tutto nasce da una telefonata arrivata la scorsa estate, quando alla soglia dei 40 anni il direttore sportivo gli propose una nuova sfida: scendere in Prima Categoria.
“Fui titubante per un attimo, non l’avevo mai fatta prima”, racconta Tomba.
Ma c’era qualcosa che andava oltre la categoria. C’era il richiamo di una piazza importante, di una società che negli anni aveva imparato ad apprezzare da avversario.
“Pensai che avevo davanti la possibilità di giocare a Potenza Picena, una società che mi è sempre piaciuta: l’atmosfera, il tifo, la storia”.
La decisione arrivò quasi naturale: accettare e provare a trasformare quella parentesi in Prima Categoria in un semplice passaggio.
“Voglio fare in modo che questo anno in Prima sia solo di passaggio”, si era promesso.
Missione compiuta. Perché quella che sembrava una semplice scelta sportiva si è trasformata in un’esperienza umana straordinaria.
“Non ho trovato un gruppo di giocatori, ma un gruppo di amici”, sottolinea Tomba.
Un gruppo capace di reagire alle difficoltà, di rialzarsi quando il cammino sembrava complicarsi.
“Anche quando l’inizio fu in salita non ci siamo mai tirati indietro. Più prendevamo mazzate e più ci rafforzavamo”.
Poi la svolta, la rimonta e una cavalcata diventata inarrestabile.
“Quella risalita micidiale… non scorderò un solo giorno di questa annata incredibile”.
Nel racconto del portiere emergono i ringraziamenti a chi ha accompagnato questo percorso. Alla famiglia, primo sostegno silenzioso.
“Ai miei due gioielli ho tolto tantissimo tempo”, scrive con emozione.
Poi il pensiero alla società, definita “troppo grande” per la categoria, e a uno spogliatoio che ha trovato la chiave vincente nell’unità.
“Staff, giocatori e società sono stati una cosa unica e qui è stato il segreto del successo”.
E infine il tributo ai tifosi, presenza costante nei momenti belli e soprattutto in quelli più difficili.
“Siete stati la nostra forza, quella marcia in più che ci ha portato alla vittoria”.
Nel finale, anche una risposta a chi aveva forse sottovalutato il valore e l’esperienza del gruppo.
“Sì, siamo una squadra di vecchi. Ma se avevate ancora dubbi, ve li abbiamo tolti tutti”.
Parole che fotografano perfettamente l’anima del Potenza Picena: esperienza, carattere e un gruppo che ha saputo trasformare i sacrifici in un traguardo meritato. E per Alessandro Tomba, uomo di campo e leader silenzioso, questa promozione resterà davvero indimenticabile.
Scritto da La Redazione il 25/05/2026

















