PRIMA C. Che rimonta del Santa Maria Apparente: Cluentina battuta

Santa Maria Apparente - Cluentina 2-1
SANTA MARIA APPARENTE: M. Renzi, Gattafoni (57’ Cudini), Gasparroni, Baiocco (78’ Serafini), Romitelli, Morresi, Bartoloni (71’ E. Renzi), Cesca, Fillol, Marra (61’ Zepponi), Serrantoni. Allenatore: Marco Michettoni
CLUENTINA: Pennesi, Mogetta (57’ Gesuelli), Monteverde, Pieristé (92’ Cullhaj), Pagliarini, Menghini, Montecchiari, Di Marino (73’ Mancini), Acquaviva (81’ Cappelletti), Canuti, Ceesay. Allenatore: Raffaele Gesuelli
ARBITRO: Simone Sciamanna (Macerata)
MARCATORI: 14’ Di Marino (C), 86’ Serafini (SMA), 91’ Fillol (SMA).
Nella foto: Giacomo Serafini del Santa Maria Apparente
CIVITANOVA MARCHE - Il Santa Maria Apparente conquista una vittoria rocambolesca presso l'impianto “Contigiani” di Civitanova Marche, riuscendo nell'impresa di ribaltare il punteggio nei vagiti finali del match dopo aver inseguito l'avversario per oltre un'ora di gioco. Si tratta di tre punti pesanti come il platino per la compagine guidata da mister Michettoni, che aggancia in graduatoria proprio quella Cluentina rea, dopo una prima frazione di spessore, di aver arretrato eccessivamente il proprio raggio d'azione durante la ripresa, consegnando di fatto le redini della contesa ai padroni di casa. Alla vigilia, le due formazioni erano separate da appena tre lunghezze, pur presentandosi all'appuntamento con stati d'animo diametralmente opposti: i gialloblù locali erano corroborati da una striscia positiva che perdurava da quattro turni, frutto di due successi e altrettanti pareggi, mentre la Cluentina appariva reduce da due stop consecutivi che ne avevano bruscamente frenato le ambizioni playoff, precedentemente alimentate da un girone d'andata d'alto profilo. A rendere ancor più suggestivo l'incontro è stata la presenza in panchina di Marco Michettoni, attuale tecnico civitanovese e già alla guida dei locali tra il 2010 e il 2012, il quale sedeva proprio sulla panchina biancorossa nella prima parte della scorsa stagione, prima di rassegnare le proprie dimissioni. Tatticamente, la Cluentina si è disposta inizialmente con un 3-5-2 che mutava in un prudente 5-3-2 in fase di non possesso, con Ceesay nell'inedito ruolo di riferimento avanzato, laddove il Santa Maria Apparente ha risposto con un 4-3-1-2 impreziosito dalla qualità di Marra a supporto del tandem Fillol-Serrantoni.
Gli ospiti, apparsi subito più intraprendenti, hanno sbloccato il risultato dopo soli quattordici minuti: un'azione orchestrata dalla sapiente regia di Canuti ha liberato Acquaviva, la cui percussione in area si è conclusa con un servizio per Ceesay, la cui conclusione respinta ha innescato una carambola favorevole a Di Marino, freddo nel trafiggere Renzi con un preciso diagonale. Al 18’ è stato Monteverde a sfiorare il raddoppio con una botta dal limite che ha lambito il montante alla destra del portiere locale. In vantaggio di una rete, i biancorossi hanno gestito con apparente disinvoltura il ritmo della gara, mentre i rivieraschi palesavano enormi difficoltà nel minacciare la porta difesa da Pennesi, riuscendoci concretamente solo nel finale di tempo: prima al 39’ con una girata imprecisa di Bartolini e poi al 42’ con Serrantoni, abile a eludere la marcatura di Menghini senza però trovare lo specchio della porta. Poco prima del riposo, tuttavia, è stato proprio Menghini a sciupare l'occasione del ko tecnico, calciando addosso all'estremo difensore avversario. Nella seconda metà di gara lo spartito è mutato radicalmente e la Cluentina ha iniziato a soffrire di un baricentro sempre più basso, quasi paralizzata dal timore di non riuscire a condurre in porto il risultato. La sequela di palloni persi e le incertezze individuali, specialmente nella zona mediana, hanno rinvigorito un Santa Maria Apparente che, per lunghi tratti, era apparso troppo velleitario negli ultimi sedici metri. Tale inconsistenza è però svanita d'incanto nelle battute finali, quando i rivieraschi si sono riscoperti spietati e cinici proprio come l’Edmond Dantès de Il Conte di Montecristo, ribaltando il destino del match con un micidiale uno-due: all'86' Serafini ha punito l'ennesimo disimpegno errato dei biancorossi infilando Pennesi in contropiede, mentre al 92', in pieno recupero, è spettato a Fillol approfittare di una nuova amnesia difensiva per siglare il gol vittoria che ha scatenato il tripudio sugli spalti. Se per il Santa Maria Apparente questi punti rappresentano ossigeno puro nella corsa salvezza, per la Cluentina si apre ufficialmente una crisi d'identità che mister Gesuelli dovrà gestire con estrema saggezza nelle settimane a venire. Nelle dichiarazioni del presidente biancorosso Massimiliano Marcolini emerge tutta l'amarezza per un'occasione perduta, sottolineando come la squadra si sia forse adagiata eccessivamente sui fasti del girone d'andata, smarrendo quello spirito di sacrificio e quella dedizione al lavoro che l'avevano caratterizzata sin dal ritiro estivo. Il messaggio del patron è chiaro: la ripartenza dovrà avvenire solo attraverso l'impegno di chi sarà realmente disposto a dare tutto per la maglia e per la nobiltà di questo progetto sportivo.
(Alessandro Savi - Ufficio stampa Cluentina Calcio)
Scritto da La Redazione il 10/01/2026















